Scuola, servono presidi che facciano il doppio lavoro: sindacati sul piede di guerra

In Regione, nonostante l'infornata di nuovi dirigenti, tanti sono i plessi senza guida

La scuola dell'Emilia-Romagna cerca 44 presidi disposti a fare il 'doppio lavoro'. Infatti, nonostante l'infornata di nuovi dirigenti, tanti sono i plessi senza guida e per i quali ora l'Ufficio scolastico regionale lancia l'invito "a comunicare la propria disponibilita' ad assumere incarico di reggenza sulle sedi scolastiche sottodimensionate e in quelle normo dimensionate risultate vacanti a conclusione delle operazioni di conferma, mobilita' regionale e interregionale e della procedura concorsuale dei dirigenti scolastici". Questo, precisa il direttore dell'Usr Stefano Versari, "al fine di acquisire in tempo utile i dati necessari a garantire un regolare avvio del prossimo anno scolastico". Ma che il ritorno sui banchi filera' via liscio non lo pensano i sindacati: Flc-Cgil, Cisl e Uil scuola dell'Emilia-Romagna stanno infatti chiamando i lavoratori a prepararsi alla mobilitazione. Per venerdi' prossimo, ad esempio, a Bologna viene convocata una assemblea per parlare dell'"ennesimo anno scolastico che inizia all'insegna delle difficolta' e nell'indifferenza della politica" e dunque della necessita' di prepararsi alla "mobilitazione a sostegno delle nostre richieste". Intanto, l'Usr cerca i presidi per le reggenze, cioe' quelli che devono guidare la propria e un'altra scuola. Chi e' disponibile deve segnalarlo entro domani indicando dove potrebbe prendere servizio. Hanno ancora bisogno di un dirigente sette scuole a Bologna, due a Ferrara, quattro a Forli'-Cesena, 10 a Modena, sei a Piacenza, sette a Parma, una a Rimini e una a Ravenna, sei a Reggio Emilia. L'assegnazione degli incarichi di reggenza sara' decisa dall'Usr "valutate le proposte" dei vertici degli uffici scolastici territoriali.

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Nel conferimento degli incarichi di reggenza, l'Ufficio scolastico regionale considerera' in particolare le "attitudini e le capacita' professionali del singolo dirigente, dei risultati conseguiti in precedenza nell'amministrazione di appartenenza, delle capacita' organizzative possedute". Saranno considerati anche eventuali incarichi di reggenza precedenti, "tenendo conto dell'impegno profuso, della qualita' del servizio reso, e dalle relazioni instaurate all'interno della comunita' scolastica e con le istituzioni del territorio". Inoltre, stante, "la necessita' di coprire tutte le sedi vacanti, qualora si rendesse necessario, si procedera' al conferimento degli incarichi anche d'ufficio" e siccome si tratta di un "provvedimento di natura discrezionale", l'Usr non e' obbligato a motivare un mancato affidamento o un conferimento. (Fonte Agenzia Dire)

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