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Studenti a caccia di Dna, importante esperienza educativa al "Molari"

Docenti d'eccezione i professori dell’università di Bologna, sede di Ravenna, e i carabinieri del Ris di Parma

In laboratorio per sperimentare tecniche di estrazione del dna. A cimentarsi due classi (2 A e 1 B) dell’istituto tecnico “Molari” di Santarcangelo (I.s.i.s.s."Einaudi-Molari"), guidati da docenti universitari. Nelle scorse settimane, infatti, il prof. Giorgio Gruppioni, la dott.ssa Francesca Cilli e il dott. Mirko Traversari (Scuola di Lettere e beni culturali dell’università di Bologna, sede di Ravenna), all’interno di un laboratorio di antropologia, hanno spiegato agli studenti del Molari l’evoluzione dello scheletro, come definire le patologie di cui soffrivano gli uomini nell’antichità tramite il materiale archeologico e come estrarre il dna (di un kiwi, in questo caso). Ma non è finita qui: a gennaio i R.i.s. di Parma verranno a trovare gli studenti del Molari. Questa volta, il reparto di investigazioni scientifiche dei Carabinieri, salirà in cattedra per una lezione didattico-pratica – con tanto di strumentazione scientifica - sull’individuazione del dna nei luoghi in cui è stato commesso un delitto. Ad ascoltare le lezioni dei militari, saranno le due classi nell’ambito di un più ampio progetto annuale dedicato alla storia della medicina, coordinato dalle prof.sse Alessandra Procucci (lettere) e Simona Faedi (scienze). Seguiranno poi, nel corso dei prossimi mesi, lezioni dedicate alla scoperta della domus del chirurgo a Rimini, e visite didattiche a Venezia e San Sepolcro. 

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