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La casa più "paurosa" d'Italia in vista di Halloween? Si trova nel Riminese e propone leggende da brividi

Il 31 ottobre, la notte di Halloween, sta per arrivare. E secondo una ricerca di EnjoyTravel la casa più infestata d’Italia si trova in Provincia di Rimini

Il 31 ottobre, la notte di Halloween, sta per arrivare. E secondo una ricerca di EnjoyTravel la casa più “paurosa” d’Italia si trova in Provincia di Rimini. Cosa c'è di meglio della notte più paurosa dell'anno per una visita in qualche casa infestata? In Italia ci sono molte dimore abbandonate sulle quali circolano storie di fantasmi e racconti paurosi. Che siano vere o meno, queste storie attirano tantissimi curiosi. Per EnjoyTravel tra le 10 case infestate più antiche d'Italia il Castello di Montebello, a Poggio Torriana, occupa il primo posto della classifica grazie alla sua storia che inizia nel XVI secolo.

I segreti del Castello di Montebello

Il castello di Montebello, conosciuto anche come castello di Guidi di Bagno, è un castello medievale situato nel territorio di Rimini su un colle alto 436 metri. La storia di questo castello è millenaria ed è stato sfondo di numerose guerre e segnato anche da numerosi misteri. La storia di Guendalina e la sua successiva leggenda nascono da fatti di storia realmente accaduti. La bambina figlia di Uguccione, feudatario di Montebello nel 1375, fu la protagonista di una storia molto triste. Infatti, in quell’anno, la bimba scomparve e non venne più ritrovata.

Si dice che il 21 giugno 1375, mentre il padre era in battaglia Azzurrina stava giocando nel castello di Montebello con una palla. A un certo punto la palla sarebbe caduta all'interno della ghiacciaia sotterranea e la bambina si sarebbe introdotta nella ghiacciaia sparendo per sempre. La leggenda vuole che la bambina sia ancora presente nel castello e che si faccia in concomitanza con il solstizio d'estate.

Il nome Azzurrina pari derivare dal fatto che la bambina, nata albina, avesse i capelli tinti. I capelli albini poco trattengono il colore e da qui il colore caratteristico dei capelli. Si dice che i genitori volessero nascondere la sua particolarità perché all’epoca era sinonimo di malato, strano e addirittura funesto.

Nel 1990 quando la leggenda della presenza della bambina nel castello è di dominio pubblico, un gruppo di tecnici decidono di registrare le frequenze con attrezzature molto sofisticate. Queste registrazioni sembrano riprodurre un pianto di una bambina insieme ad altri rumori e vengono inserite nel tour del castello per permettere ai visitatori di avere un loro parere sulla vicenda.

Qui per scoprire la classifica completa di EnjoyTravel

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