I 7 migliori borghi medievali da visitare in Romagna

Scopriamo quali sono i 7 borghi medievali romagnoli da visitare tra paesaggi mozzafiato, musei, rocche e fortezze

Bellezze architettoniche a cielo aperto, panorami mozzafiato, botteghe artigianali all’ombra della Rocca malatestiana e miti e leggende. I borghi medievali romagnoli sono  tra i più belli di tutta Italia, nonostante il passare del tempo, infatti, questi piccoli e antichi villaggi hanno mantenuto intatta la loro bellezza regalando a chi li va a visitare atmosfere indimenticabili.

Fare un elenco completo di tutti i borghi rischierebbe di essere troppo lungo, dispersivo e incompleto, così ve ne proponiamo solo alcuni ricchi di storia, bellezze architettoniche e misteri

Brisighella

Iniziamo la carrellata di borghi medievali dalla provincia ravennate con Brisighella. Più volte in lizza per il titolo di Borgo più bello d'Italia, Brisighella fa parte anche dei circuiti "Cittaslow" ed è Bandiera arancione del Touring Club Italiano.

Il borgo, situato alle pendici dell'Appennino tosco-romagnolo, nacque probabilmente alla fine del Duecento quando il condottiero Maghinardo Pagani costruì la torre fortificata più importante della vallata. Arte, storia e architettura a Brisighella si fondono in maniera emozionante. Il borgo è composto da un dedalo di antiche viuzze, tratti di cinta muraria e scale scolpite nel gesso.

Una delle attrazioni più apprezzate di Brisighella è la celebre Via degli Asini, una strada coperta anticamente utilizzata per il ricovero degli animali dei birocciai che l’abitavano. Oggi la via degli Asini rappresenta uno dei tanti itinerari romantici del piccolo borgo.

Da non perdere sono la Rocca, la Torre dell’Orologio e il Santuario del Monticino, che caratterizzano il paesaggio brisighellese. Il borgo è inoltre sede di vari eventi rinomati e caratteristici. Dalle sagre gastronomiche alle rievocazioni storiche, Brisighella diventa meta di curiosi e turisti ogni anno tra fine primavera e inizio estate per le sue Feste Medioevali


San Leo

Sopra un masso aguzzo cinto da rupi e strapiombi sorge il borgo di San Leo. Il borgo riminese prende nome da San Leone che, giunto insieme a San Marino dalle coste della Dalmazia, avrebbe evangelizzato la zona diventandone il primo vescovo. Il nome originale del borgo era però Montefeltro, dal latino Mons Feretri.

Oltre alla vista mozzafiato la principale attrattiva di questo caratteristico borgo che supera i 500 metri sul livello del mare è la Fortezza di San Leo. Spettacolare monumento d'arte militare il Forte è accompagnato da un importante storia che lo ha visto protagonista di assedi e battaglie.

Tra i vari personaggi che hanno abitato la Fortezza di San Leo, anche un ospite costretto tra le mura del castello: stiamo parlando di Alessandro Balsamo, più noto con il nome di Cagliostro (1743-1795). Considerato un temibile alchimista e stregone, Cagliostro fu imprigionato a San Leo in una stanza buia, a cui si poteva accedere solo tramite una botola. Alle stesse guardie era fatto divieto di parlare e guardare direttamente il presunto mago, per paura che con uno sguardo potesse incantarli e fuggire.

Pennabilli

Pennabilli è uno spettacolo di bellezze architettoniche a cielo aperto. Il borgo di appena 3000 abitanti era, anche, caro al poeta Tonino Guerra, che più volte ha parlato di Pennabilli come del paesello tipico della concezione medievale.

Il piccolo borgo è ricco di storia tra gli edifici di interesse culturale e religioso da vedere citiamo la magnifica Cattedrale di San Leone, realizzata nel 500, e l’antico Palazzo Comunale presso cui ha sede il Museo del Calcolo e della Matematica, che concerne strumenti di misurazione e calcolo che hanno fatto la storia delle popolazioni dai Sumeri ad oggi.

Mondaino

Questo borgo, raccolto nelle mura del castello, sorge immerso nella natura di boschi e campagna. La presenza dei boschi e dei daini (che anche oggi è possibile avvistare nelle zone circostanti il paese) hanno segnato il nome e la storia del borgo, che con il Palio del daino celebra ogni anno in agosto le proprie origini e peculiarità con una splendida ricostruzione medievale, tra gare, balli, falconieri, antichi mestieri, tradizione culinaria.

La struttura del borgo è molto particolare, all’interno delle mura  un’elegante piazza semicircolare ,risalente al 1800, accoglie il visitatore per poi aprirsi le viuzze delle contrade. La sua forma semicircolare definita dal porticato neoclassico si deve all’ingegno dell’architetto Francesco Cosci

Da vedere a Mondaiono la Rocca malatestiana la Chiesa di San Michele Arcangelo, risalente al ‘700 conserva pregevoli opere del XV e XVI secolo. Si dice che qui sorgesse l’antico tempio dedicato a Diana, Dea della guerra. Di notevole interesse è la raccolta di maioliche rinascimentali di cui Mondaino fu importante centro di produzione, il Museo Paleontologico

Montebello

Per chi ama le leggende ed i misteri non può non fare una visita al Castello di Montebello: la rocca con la leggenda di Azzurrina.

Il Castello di Montebello e il suo piccolo borgo sono diventati famosi soprattutto per la leggenda di Azzurrina, il fantasma di una bambina albina che vivrebbe nel Castello. Il comune è quello di Poggio Torriana di cui è Montebello è una frazione, ma è il Castello la vera attrazione del luogo. La storia di Azzurrina è antica, triste, e si trasmette da secoli tra generazioni del borgo.

Montebello non è solo leggende. Nel III secolo i romani avevano capito la potenza di questo piccolo borgo a 500 metri sul livello del mare, per questo costruirono una fortezza a difesa della Romagna. Il nome Montebello, quindi, non sta a indicare la bellezza del luogo ma viene da Mons Belli, Monte della Guerra  Da Montebello si ammira tutta la Valmarecchia, quindi si puà ammirare uno spettacolare panorama. Si accede al borgo fortificato da una porta e subito tutto appare per quel che è: un piccolo mondo antico composto da case basse, una torre di difesa, qualche bottega e negozietto, la chiesa di San Pietro Apostolo e poi il Castello, meta di tutti i visitatori.

Longiano

Un borgo tranquillo e forse meno conosciuto, ma comunque molto affascinante è quello di Longiano. Sulle colline cesenati infatti sorge questo piccolo comune insignito nel 2005 dal Touring Club della bandiera arancione.

Il borgo è dominato dal Castello Malatestiano, sede di mostre ed eventi, oltre che della Fondazione Tito Balestra, importante museo di arte contemporanea. Una visita la meritano senz'altro anche il settecentesco, Santuario del SS. Crocifisso, la barocca Chiesa di S. Giuseppe e il caratteristico Museo della Ghisa. Unico nel suo genere, questo museo rappresenta un interessante spaccato storico-sociale, prevalentemente ottocentesco, sull’arte industriale dell’arredo urbano in ghisa.

Longiano si può ammirare gradevolmente in tutti i periodi dell'anno, ma viene investita in particolare dalla magia del Natale con l'iniziativa Longiano dei Presepi che porta nel borgo tanti presepi, grandi e piccoli, disseminati fra le vie e i principali monumenti della città.

Santarcangelo di Romagna

Altro borgo medievale da non perdere è Santarcangelo di Romagna. Nominata Città d’Arte nel 1984 si trova a pochi chilometri da Rimini si sviluppa questa cittadina costituita da un dedalo di vicoli affacciati su chiese e palazzi storici. Il borgo merita di essere visitato per la sua forte identità romagnola e l’atmosfera di grande borgo scandito da un giusto ritmo di vita.

Costruita sul colle di Giove, ancor oggi è ben riconoscibile la tipica struttura del borgo fortificato di impianto medioevale che la caratterizza. Il Monte Giove è tra l'altro attraversato da un fitto reticolo di grotte tufacee notevoli per la loro bellezza architettonica.

Da ammirare a Santarcangelo anche la bella Piazza Ganganelli, l'arco di Papa Clemente XIV e poi non si deve perdere l'occasione di visitare la Stamperia Artigiana Marchi che per i suoi lavori utilizza ancora un mangano del 1600, unico al mondo per dimensioni e peso.

Si dice che gli abitanti di Santarcangelo siano dei creativi con tanta voglia di fare. Tra i tanti nomi di artisti e scrittori originari del borgo, spiccano il pittore secentesco Guido Cagnacci, lo sceneggiatore Tonino Guerra (tra le altre sue scritture, Amarcord di Fellini), il comico Daniele Luttazzi, e l’attore Fabio De Luigi

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