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Maturità 2021, gli studenti festeggiano: "È stato un anno triste, ma adesso siamo di nuovo insieme"

Davanti al Liceo Giulio Cesare lacrime, sorrisi, brindisi e foto per festeggiare i primi compagni che hanno sostenuto la maturità: "Siamo felici di vivere uniti questa prova dopo questi mesi bui"

Ci sono mazzi di fiori, qualche bottiglia stappata per un brindisi, foto di gruppo, abbracci e sorrisi. Soprattutto sorrisi, anche tra chi deve ancora sostenere l'esame di maturità perché, come racconta Marika Tani, 19 anni, "poter condividere dopo tanto tempo un momento così importante insieme ai propri compagni di classe allenta ogni tensione".

Per i ragazzi e le ragazze è stato un anno difficile, "molto triste", come evidenzia un gruppetto di studenti seduto all'ingresso del Liceo Giulio Cesare di Rimini. Gli esami quest'anno, come lo scorso, sono solo orali, e le classi dell'indirizzo di Scienze Umane stanno sostenendo la maturità nella sede del Classico, in via Brighenti. Mercoledì è la prima giornata, la campanella è suonata alle 8.30 e fino alle 13.30 la commissione ha interrogato cinque studenti, circa un'ora a testa. C'è chi esce piangendo dalla commozione e dalla gioia. "Ce l'ho fatta, è stato un bellissimo esame, aspettavo con ansia questo giorno - racconta Sofia Bellazzecca, 20 anni, classe 5F di Scienze Umane - Si parte dal nostro elaborato scritto e mi sono state fatte domande inerenti la materia di indirizzo che ho scelto, che è stata sociologia, poi siamo passati al testo di italiano e ho parlato di D'Annunzio, da lì mi sono collegata a Oscar Wilde, poi a Roma e all'arte barocca. L'ultimo step è stata la prova interdisciplinare e mi è stata mostrata un'immagine da cui sono partita per i collegamenti con le altre materie".

E' un fiume in piena Sofia, racconta con entusiasmo il suo esame, ma la felicità è soprattutto quella di poter vivere ogni attimo della giornata con le sue compagne e i suoi compagni. Seduti vicino a lei ci sono anche Miriam e Martina, entrambe 18enni, e proprio loro spiegano come l'anno sia stato difficile. "Ci dispiace averlo vissuto così, a distanza, per fortuna l'ultimo mese le quinte della nostra scuola sono tornate in presenza al cento per cento e ci siamo preparati meglio per questa prova, ma soprattutto abbiamo recuperato il rapporto tra di noi e quello con i prof. E' stato bello"

Adesso il pensiero per loro è già proiettato sull'Università, "ci iscriviamo tutti e non vediamo l'ora di iniziare - raccontano Anna, Mattia e Denis - ma prima c'è la cena di classe, organizziamo un momento tra noi e i prof, ci vuole".

Intanto gli esami di maturità proseguono fino al 22 giugno e anche tra il gruppo di studenti del Liceo Classico la tensione si scioglie tra un abbraccio e un brindisi. Qui la lettera estratta è la M e a sorridere per l'esame superato è il riminese Lorenzo Parrucci, 19 anni, della 5C. "Sono partito da un elaborato sulla libertà del cittadino e poi da lì mi hanno fatto domande di latino e greco. Siamo poi passati al testo di italiano e come immagine ho affrontato il lato oscuro del progresso con riferimenti a storia, filosofia, arte, inglese. Sono contento di come sia andata".

Ancora abbracci, sorrisi e foto, tantissime foto, anche scattate con le vecchie macchine fotografiche e non sono con gli smartphone. I mesi di pandemia hanno messo a dura prova i ragazzi e parlando con loro è un tema che ricorre e di cui hanno voglia di parlare. "Non è stato semplice vivere questi mesi a distanza - spiega Nina - anche per studiare c'è voluta più forza di volontà, ma siamo qui e ce l'abbiamo fatta, adesso inizia un altro periodo e possiamo viverlo tutti insieme".

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