menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

“Mi vuoi sposare?” Nasce un format orginale per chiedere la mano

Un'idea singolare con l’obiettivo di creare una degna cornice per un momento che dev’essere unico e indimenticabile. E sei lei dice “no”, c’è il buono “consolatorio”

Chissà quante volte ti sarai immaginata il momento in cui il tuo fidanzato ti farà la tanto e attesa proposta di matrimonio pronunciando le tre fatidiche parole: “Mi vuoi sposare?”

Hai immaginato lui in ginocchio con un anello al chiar di luna o in spiaggia al suono delle onde del mare? 

Ma avresti mai pensato alla  “proposta di matrimonio” in un locale con la complicità del titolare e degli amici? 

La proposta di matrimonio in un Bistrot

Certo, nei locali si festeggiano compleanni, diciottesimi, cresime, cerimonie nuziali, divorzi e anniversari. 

Ma la proposta di matrimonio? A nessuno era venuto mai in mento, fino ad oggi. Infatti, ci ha pensato il Mamì Bistrot di Rivabella con un servizio esclusivo: “la consegna dell’anello”. Un’idea che prenderà il via, il prossimo 5 maggio, con la riapertura al pubblico.
 
Chiedere la mano ad una donna, del resto, oggi come ieri, è un rito che merita una cornice coreografica speciale perché qualunque modalità si scelga, quel momento resterà indimenticabile e l’emozione di rispondere ‘Sì’ la si ricorderà per tutta la vita.

E così, per celebrare la solenne liturgia della “proposta”, la titolare del Mamì, Severine Isabey, si è inventata un format originale che, ovviamente, può essere modulato per ogni esigenza: dallo show plateale al protocollo più elegante, dal “coupe de theatre” al copione sobrio e tradizionale. 

“Al Mamì l’amore e i buoni sentimenti sono sempre di casa - spiega Severine - e così, poiché è già capitato in passato di essere ‘complici’ di momenti speciali, abbiamo voluto proporre agli aspiranti sposi una proposta più strutturata. L’obiettivo è creare una degna cornice per un momento che dev’essere unico e indimenticabile. Con la sincera speranza, ovviamente, che lei risponda sì…”. 

E se, invece, dovesse rispondere di no? “In quel caso - spiega Severine - abbiamo preparato un ‘buono’ per l’amante affranto che avrà così il diritto di riprovarci gratuitamente una seconda volta”. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RiminiToday è in caricamento