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Miti e leggende, i fantasmi del riminese

Azzurrina, Francesca da Polenta, il carro dei Malatesta e tanti altri spiriti, tra miti e leggende sono tanti i racconti che fanno di Rimini una provincia piena di mistero

La provincia di Rimini è una terra ricca di tradizioni e cultura popolare. Sono numerosi i racconti su miti e leggende legati al territorio, che si tramandano di generazione in generazione per far sì che la cultura popolare non vada dimenticata.

Tra Azzurrina, Francesca da Polenta ed il carro dei Malatesta sono tanti i racconti che arricchiscono la cultura riminese attribuendogli un alone di mistero e numerosi i fantasmi nostrani che puntualmente si fanno “vivi” tanto da fare invidia a quelli che popolano i castelli della Scozia. 

Tra i tanti castelli che si trovano nel riminese una decina “ospita”, da tempi memorabili, figure spettrali, come narrato sul sito del Comune di Rimini.

Andiamo a scoprire i fantasmi che popolano il riminese.

Azzurrina

Ricordiamo a Montebello di Torriana il famoso Castello dei Conti Guidi che, settecento anni fa, fu della sua famiglia, e dove si aggira la piccola Azzurrina. ?La storia della piccola Ermelinda Malatesta, figlia di Costanza e di Ugunuccio, è nota a tutti. Il suo soprannome lo si deve alla tinta fatta dalla madre ai suoi capelli per non svelare la natura albina della figlia. Infatti, a causa del suo essere albina, al tempo, sarebbe stata sospettata di stregoneria.

La leggenda narra che il 21 giugno del 1375 la piccola scomparve misteriosamente nella nevaia del castello e non fu più ritrovata. Da allora allo scadere del solstizio estivo di ogni anno si possano udire rumori di passi e pianti provenire dalla nevaia. 

Sembra che qualcuno abbia visto anche il suo profilo e quello del suo nuovo compagno, uno spirito incappucciato che pare sia stato fotografato intorno al 2018. Alcuni esperti affermano che quell’immagine potrebbe essere la madre e che la popolazione degli spiriti nel castello dei Conti Guidi continuerà a crescere. 

Francesca da Polenta in Malatesta

Si racconta che a Santarcangelo, nella parte alta della Rocca Malatestiana, nelle notti senza luna, cammina senza sosta il fantasma di una giovane sposa. Si tratta di Francesca da Polenta la giovane andata in sposa a Giovanni Malatesta detto Lo zoppo. C’è chi ritiene che la tragedia di Francesca da Polenta in Malatesta si sia consumata in questo castello, ma il luogo del delitto è incerto. Quel che è certo, invece, è che lo spirito che vaga sia quello della signora di Giovanni lo Zoppo, altrettanto irrequieta sia da viva quanto da morta.

Il carro dei Malatesta

Risalendo il fiume Marecchia si arriva a Verucchio dove in particolari notti invernali, la tradizione tramanda che appaia il carro fantasma dei Malatesta che, trainato da buoi, percorre il paese per poi cadere giù per la discesa che porta al fiume. 

Il ballo angelico

Una fama sinistra accompagna, invece, quel che resta della rocca di Maiolo. Il 29 maggio del 1700, sia il castello che la rocca furono distrutti da una frana che li fece rovinare verso valle in seguito a un violento nubifragio, distruggendo anche il villaggio che lo circondava e i suoi 101 abitanti, mentre secondo la leggenda fu a causa della punizione divina inflitta per via del ballo angelico che vi si praticava. Alcune di quelle anime dannate vagano ancora senza pace e nel bosco sottostante si narra di strani avvistamenti di figure danzanti, alla luce della luna piena

Altre presenze nella Valle del Conca

Lasciamo la Valmarecchia e andiamo nella Valle del Conca, dove è Montefiore Conca ad ospitare antichi spettri, anche se molto strani, perché sembra che scelgano abitazioni diverse per mostrarsi, anche se i risultati delle apparecchiature li hanno rintracciati nuovamente nella Rocca Malatestiana.

A Montefiore i fantasmi si sono trasferiti dal castello ad una sottostante villetta. Probabilmente è la più infestata dell'entroterra riminese, tant'è che, disabitata. Infatti, aspetta da anni che qualche temerario subentri ai vari proprietari che l'hanno dovuta abbandonare per le spaventosi ospiti indesiderati. 

Non sono da meno Mondaino, Riccione e Morciano di Romagna. Nel 1987, a Mondaino sono stati segnalati fantasmi dai Carabinieri in servizio presso un seggio elettorale. Si trattava dei fantasmi di due amanti assassinati. Gli studiosi dell’occulto giunti numerosi li invitarono a lasciare il castello e così fu. Non si seppe mai l’identità dei due sfortunati personaggi. In attesa che tornino a farsi vivi, si tramanda il racconto della loro visita.

A Riccione si racconta di un fantasma in abiti settecenteschi investito mentre attraversava una strada di campagna. E infine, Morciano di Romagna. Secondo la leggenda, qui si aggira, lo spirito di una giovane vittima di un incidente.

Insomma nel riminese di fantasmi ce ne sono per tutti i gusti. Molte persone hanno, infatti, testimoniano di aver visto fuggire degli spiriti lungo i camminamenti e i corridoi dei castelli, o di aver visto candidi mantelli svolazzare. Se l’occhio può tradire e la mente ingannare, non lo sono le sofisticate attrezzature che ne fermano l’immagine e la parola, o meglio i suoni. Tanto che i più increduli non possono far altro che cedere di fronte a ciò che le macchine svelano. Quindi, non resta che crederci?
 

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