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Famiglia con invalidi e bambino piccolo lasciata a piedi dal bus all'andata e al ritorno: la protesta

Redazione

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Ho deciso di trascorrere una settimana di vacanza con la mia famiglia a Viserbella dal 28 agosto al 4 settembre. Ero con mia moglie, il nostro bimbo di sei mesi e io, che sono invalido al 100%. Siamo partiti con il treno da Milano centrale, che in poco più di 2 ore e 30 minuti ci ha portato alla Stazione di Rimini.

Alla Stazione di Rimini abbiamo preso il bus numero 4, che a nostra sorpresa ci ha “abbandonati” alla fermata numero 18 (dovevamo andare alla 22), poiché si è scoperto che a causa lavori il servizio era soppresso per un ampio tratto. Nessun avviso. L’accoglienza è stata pessima. Abbiamo dovuto percorrere circa 1.5 km a piedi con 30 gradi, le valigie, il bimbo di 6 mesi e io invalido. Complimenti! Trovo inaccettabile una cosa del genere, in una nota zona turistica nel 2020! Comunque, eravamo contenti, iniziava la vacanza.

Oggi, 4 settembre, ci rechiamo alla fermata adiacente al nostro hotel (eravamo in via Viale Porto Palos, 40) per prendere il bus e ritornare in stazione a Rimini. Il palo della fermata aveva un foglio attaccato, non era scritto da nessuna parte fermata soppressa. Ma indicava una serie di vie, chi non è nella zona non è per nulla chiaro! Inoltre la strada non era chiusa al traffico come scritto sul cartello, le auto passavano senza problemi in entrambi i sensi di marcia. Solo il bus non si sa per quale motivo non passava.

Una confusione totale! E una totale mancanza di rispetto per l’utente. E’ un trasporto pubblico, non privato! E non siete riusciti a garantirlo. Praticamente si è in strada! Pericolosissimo, senza un minimo di protezione. Tutto in sicurezza? Tutto normale? Dopo 30 minuti d’attesa chiamo il servizio clienti, che si scopre lavorare (in periodo turistico) a fasce orarie, e in quel momento, ore 13.15 non era operativo. Un passante ci fa presente che il bus non passa, ma passa un trenino, il quale accompagna le persone fino alla fermata numero 12 della linea 4. Ora, io mi chiedo, è possibile creare questi disagi in periodo turistico? E’ possibile cancellare un trasporto pubblico, e obbligare le persone a percorrere chilometri di strada? Secondo voi è sicuro (non conosco le leggi, e a norma) salire a bordo di un trenino del genere, con un bimbo di sei mesi e le valige, senza un minimo di protezione, cinture di sicurezza, fermata in mezzo alla strada, banchine mancanti. Non ho voluto mettere a rischio la sicurezza della mia famiglia, tra l’altro ribadisco indecente l’aspetto sicurezza della fermata. Ho speso 22 euro, per prendere un taxi, un mezzo decente e degno della parola “trasporto pubblico”.

Simone Bedon
 

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