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Giovedì, 1 Dicembre 2022
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"Trasformiamo le difficoltà in nuovi stimoli", la storica fumetteria rilancia, sfida la crisi e amplia gli spazi

Da una parte la sfida imprenditoriale, dall’altra quella culturale. Così la Fumetteria Alcatraz amplia i propri spazi, consolidandosi come punto di riferimento e luogo di ritrovo della cultura pop

Tra le numerose e svariate attività commerciali che affollano il centro storico di Rimini, in via Bertola vi è un luogo resistente al tempo e alla mutevolezza delle "mode", in cui fantasia e fascino per letture appartenenti a culture apparentemente lontane ne costituiscono l'essenza. E di questo luogo, da ormai 16 anni, Luca Bifulco (e più recentemente Matteo Metuli) ne sono i preziosi custodi. Correva l'anno 2006, quando Luca (il socio fondatore) all'età di 21 anni mosso dal proprio smisurato interesse per i fumetti, intraprese l'avventura di avviare quella che ad oggi è un'attività consolidata ma al tempo stesso in continua crescita e cambiamento: la Fumetteria Alcatraz.

Nata prevalentemente come una fumetteria, in maniera particolare "trattava" fumetti giapponesi (il cosiddetto core business dell'attività), nel tempo è andata però a consolidarsi come punto di riferimento per appassionati e di tutti coloro che sono alla ricerca di letture di genere. Tuttavia, tra gli scaffali di questo spazio è possibile trovare tanto altro: varie tipologie di gadget, funko pop, robot, dvd, bluray, abbigliamento, poster, carte e katane. Insomma, un'ampia scelta attraverso la quale rispondere e tentare soddisfare le esigenze e i "capricci" di tutti.  Ma non è ancora abbastanza. La fumetteria infatti, voleva essere e rappresentare qualcosa di più per i propri "affezionati", un luogo di incontro e scambio oltre che di acquisto, rendendo così l'esperienza letteraria ancora più completa e diversificata. Un luogo in cui lasciarsi rapire e travolgere dalle avventure dei propri personaggi ed eroi del cuore, conversare e in cui potere trovare anche bevande e snack, rigorosamente in stile giappo-coreano Da qui, l'iniziativa di ampliare gli spazi, estendendosi da 200 a 300 metri quadrati.

Punto di forza della "bottega", sostenuta dalla metratura a disposizione, oltre alla varietà dell'offerta attraverso la quale potere raggiungere differenti tipologie di target ed interessi, è senz'altro la storicità. La presenza in città e sul territorio da ormai 16 anni, ha reso Alcatraz un punto di riferimento per la "comunità nerd". E poi l'atmosfera, altro elemento caratterizzante che rende la fumetteria "quel luogo amico" in cui potersi rifugiare, ritrovarsi e sentirsi a casa. La cosiddetta bottega di quartiere. Altro elemento di forza di questi giovani imprenditori, la capacità e velocità di adattarsi ai cambiamenti di mercato, attraverso una costante ricerca ed adeguamento ai trend del momento, così da potere offrire ai propri clienti ciò di cui sono alla ricerca. E proprio in questa ottica, necessario e "provvidenziale" è stato l'inserimento di Mattia in qualità di socio all'interno dell'attività, poiché sfruttando le abilità e capacità di quest'ultimo, la fumetteria si aprirà  in quello che è il mercato di Internet, creando così un proprio ecosistema onlinecon particolare attenzione ai profili social, in maniera particolare ad Instagram e successivamente ad un canale Twitch, con cui ampliare la proria community virtuale ed inserire anche un e-commerce attraverso il quale accrescere ulteriormente la propria comunità online.

Tuttavia, in un momento storico come quello che stiamo attraversando e dal quale proveniamo, caratterizzato da incertezza e difficoltà di vario genere, necessaria è una riflessione circa "l'azzardo" di Luca e Mattia sulla scelta di ampliare gli spazi della fumetteria. "Cerchiamo sempre di trasformare le difficoltà in nuovi stimoli, proprio come insegnano i fumetti giapponesi. - sostiene Luca - E' stato un azzardo aprire 16 anni fa. Ora non fa alcuna differenza." Il desiderio e la "fame" di fare qualcosa di sempre più forte, grande e interessante sovrasta qualsiasi difficoltà, timore ed incertezza. "Dare e porsi stimoli sempre nuovi a se stessi - prosegue - ma anche a coloro che frequentano la fumetteria, è fondamentale. E' doveroso (ri)mettersi in gioco, sempre. Nonostante le difficoltà, un'attività può andare avanti soltanto se si mette in gioco e tenta di rinnovarsi".

Le parole di Luca potrebbero risultare per molti  parole "irragionevoli ed imprudenti", per tanti altri essere fonte di stimolo e coraggio. Senz'altro però quello di Luca e Mattia è stato un "azzardo" che da 16 anni è destinato a lasciare il segno e crescere (non soltanto come metratura).

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