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Giovedì, 20 Gennaio 2022
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Festività natalizie tra tradizioni, piatti tipici, giochi da tavola e mercatini

Natale è il re delle feste con le sue tradizioni, i suoi piatti e dolci tipici e momenti magici da trascorrere in famiglia

Il Natale è una delle feste più importanti dell’anno, non solo dal punto di vista religioso, ma anche simbolico. Molte sono, infatti, le tradizioni, le pratiche e i simboli familiari di questa festività, come l'albero di Natale, i presepi, il cenone della viglia e il pranzo di Natale, la santa messa di mezzanotte, lo scambio di doni.

Ricorrenza molto amata dai bambini, ma anche dagli adulti, per la sua magica e irrepetibile atmosfera. In questo periodo molte persone diventano più disponibili e gentili, le strade e le case iniziano a illuminarsi e ad abbellirsi con addobbi, alberi di Natale e presepi. C’è anche chi appende fuori dalla finestra o sul balcone Babbo Natale. I più piccoli, sono sicuramente i più entusiasti e attendono con trepidazione l'arrivo del 25 dicembre per scartare i regali trovati sotto l’albero di Natale.

Poi ci sono le azdore, che iniziano a cucinare giorni, se non settimane prima, per regalare tavole imbandite ai propri cari donando grande felicità e pance piene.

Ogni provincia ha usi e costumi differenti per le festività natalizie, ma ci sono alcune tradizioni che sono più o meno uguali in tutta l’Emilia Romagna. Vediamo quali sono.

Gli addobbi: tradizioni natalizie in Emilia Romagna

La tradizione vuole che le decorazioni natalizie per eccellenza siano l’albero e il presepe. Questi non possono mancare in casa, c'è chi li prepara entrambi e chi invece predilige uno o l'altro. In entrambi i casi il simbolo per eccellenza del Natale è presente per creare la giusta atmosfera natalizia in casa. Il giorno per iniziare ad addobbare casa è l’8 di dicembre, ma c’è chi non resiste e inizia prima, mentre i ritardatari decorano la casa qualche giorno prima di Natale.

Tra gli addobbi più amati troviamo le luminarie, oltre a quelle che ogni famiglia aggiunge fuori dalla propria abitazione, ogni città o piccolo centro abitato, decora le proprie vie con tante lucine.

La provincia di Rimini è interamente ricoperta di luci colorate, e ogni Comune porta ogni anno una novità per vivere la magia del Natale con entusiasmo e speranza.  

La Messa di Mezzanotte

La tradizione vuole che la sera della Vigilia sia la sera del cenone di Natale seguito dalla messa di mezzanotte. Ma non tutti seguono l’usanza del cenone, qualcuno lo fa, qualcuno no. Ma quasi tutti, partecipano alla Messa di Mezzanotte che in alcune parrocchie finisce allo scoccare del nuovo giorno, in altre inizia proprio a mezzanotte.

E dopo la celebrazione, di solito ci si ritrova in piazza o fuori dalla Chiesa per il classico brindisi d’auguri e lo scambio dei regali. 

Il pranzo di Natale 

Durante le feste natalizie, che solitamente terminano il 6 gennaio con l’Epifania, la vera tradizione romagnola si manifesta ai fornelli. In Emilia Romagna non ci sono grandi tradizioni natalizie, ma esistono delle certezze come il pranzo di Natale con il brodo di cappone o gallina vecchia, con i cappelletti o i tortellini.

Gli emiliani preparano i tortellini, mentre i romagnoli i cappelletti. C’è chi li prepara con un misto di formaggi, chi aggiungendo un po’ di carne o mortadella, c’è chi mette un pizzico di cedro candito e così via.

Dopo i cappelletti per tradizione si mangia il bollito misto, ovvero la carne utilizzata per il brodo. Di solito è accompagnata da una grande varietà di salse, tra cui una salsa verde a base di prezzemolo, aglio e olio e il fritto bianco.

Insieme al bollito vengono serviti una serie di arrosti misti, contorni in abbondanza e in certe zone anche il cotechino e lo zampone.

Dolci natalizi

Non possono mancare i dolci. Oltre ai classici come panettone, pandoro e torrone, molto apprezzato è il porcospino, un dolce dalla forma che somiglia a un riccio. È di colore chiaro; ha il musino e tutti gli aculei, fatti con le mandorle o pinoli. Dentro il corpo ci sono i savoiardi imbevuti nel liquore, e la crema al burro, usata anche per ricoprirlo. Oltre al porcospino troviamo anche il bustrengo.

Giochi Natalizi

Dopo il lungo pranzo, la tradizione natalizia precede qualche gioco che coinvolga parenti e amici come la tombola dove si riciclano i regali ricevuti doppi o quelli poco apprezzati oppure si gioca a carte come sette e mezzo, briscola o scopone, a volte si gioca coi soldi o si prevedono piccoli premi.

La visita ai Presepi

In Emilia Romagna, sono molto amati i presepi e se ne trovano davvero per tutti i gusti. Nelle case, nelle parrocchie, nei centri dei Paesi, in ogni angolo c’è un presepe. Da Cattolica a Bellaria Igea Marina, passando per Rimini, Riccione e l’entroterra i presepi da ammirare sono veramente molti: ci sono quelli meccanici, quelli animati, di sabbia, artigianali e sulle barche.

Calendario dell’avvento e mercatini di Natale

A Natale non mancano i mercatini da visitare e il Calendario dell’Avvento regalato ai più piccoli. Quest’ultimo è un calendario che inizia l’1 dicembre ed è formato da 24 caselle, tante quanti i giorni che mancano a Natale. ?Ogni tasca nasconde un piccolo dono per i bambini come oggetti e piccoli giochi. 

I mercatini da visitare sono davvero molti, c'è l'imbarazzo della scelta.

A Rimini, ad esempio, troviamo il mercatino dei sogni di Natale in piazza Cavour. Qui tradizionali casette di legno ospitano i maestri artigiani, che espongono le loro proposte artigianali e prodotti tipicamente natalizi fra alberi di Natale, grafiche felliniane e circensi ed una giostra francese. 

Nelle domeniche prima di Natale, in centro storico, tra Corso d'Augusto, Via IV Novembre, Via Dante e Via Caltelfidardo è presente il Mercatino con vendita di prodotti non alimentari. Mentre al Ponte di Tiberio è possibile acquistare veri alberi di Natale e piante natalizie con la Fiera degli alberi di Natale. Infine in Piazza Tre Martiri si svolge la Fiera di Natale, il tradizionale, ricco mercato natalizio con vendita di tipici prodotti artigianali, decorazioni, dolciumi e originali idee regalo 

Ogni piazza ha, quindi, il suo mercato e festose bancarelle che invitano a camminare lungo le vie della città per vivere l'atmosfera natalizia. Per chi volesse visitare o camminare lungo il centro storico in modo originale lo può fare salendo sul trenino guidato da Babbo Natale. È un modo divertente per attraversare i mercatini e visitare la città! 

Al mare, invece, troviamo Wonderland, Villaggio di Babbo Natale e Mercatino dei prodotti di artigianato natalizio e stand gastronomici e dolci tipici.

I Pasquaroli

I Pasquaroli sono una tradizione natalizia prettamente romagnola legati più all'Epifania che al Natale. Questi sono dei gruppi di persone che nel periodo dell’Epifania vanno in giro per case, teatri e locali a portare la buona novella cantando la “pasquella o pasquela”.

Secondo la tradizione l'elemento centrale della pasquella consiste in un canto popolare che nelle sue strofe porge gli auguri al capo famiglia e a tutti i suoi componenti, poi al lavoro e alla prosperità dei campi, infine venivano fatte le richieste alimentari alla padrona di casa. Tradizionalmente i gruppi sono composti solo da uomini anche se recentemente vengono accettate anche donne, generalmente travestite da Befana per accompagnare la musica con balli o semplicemente come attrazione, specie per i bambini. 

Se li incontri per strada li riconoscerai di certo, perché indossano cappelli e mantelli e cantano felici.

L’epifania 

Tra le tradizioni più famose c’è sicuramente quella dell’Epifania che, come si sente dire spesso “tutte le feste porta via”. ??La Befana, è il simbolo dell’Epifania, una signora anziana che viaggia a cavallo di una scopa, vestita di stracci e coperta di fuliggine perché passa attraverso i camini. ??Si dice che durante la notte la Befana lasci, all’interno di calze appese in casa o sul caminetto, i dolci ai bambini buoni e il carbone a quelli che sono stati “cattivi”. Questa festa simboleggia l’arrivo dei Re Magi a Betlemme con i regali per il neonato: oro, incenso e mirra.

?Le tradizioni rendono le feste più amate e sentite. La giornata di Natale si trascorre a tavola dal pranzo fino a sera, mangiando, giocando, scherzando e ricordando vecchi aneddoti del passato. Durante le festività ci poi sono famiglie che invece di riunirsi a casa scelgono per il ristorante. Ciò che non cambia mai è il senso si unione e festa che si respira durante le feste natalizie e che è destinato a durare nel tempo.

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