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Zoom su "Emilia Romagna Photo Valley", dalla storia ai festival in un clic

Un nuovo progetto che mappa tutto quello che ruota attorno alla fotografia in regione. Ben 190 le realtà segnalate, tra archivi collezioni e associazioni, distribuiti in 60 Comuni

Nell'epoca dei selfie, di Instagram e di milioni di immagini scattate ossessivamente a cibo, dettagli, abiti, vite sempre più patinate o, al contrario, clic distratti e dimenticati in cellulari ormai vecchi e spenti nei più remoti cassetti, l'Emilia Romagna guarda alla sua preziosa storia e al suo grande patrimonio fotografico. Nasce così "Emilia Romagna Photo Valley", e la regione indaga e si fa vedere attraverso il mirino fotografico. Da “Travel Emilia Romagna”, il blog ufficiale del turismo emiliano romagnolo, la prima, completa, mappatura multi-chiave di tutto quello che ruota attorno alla fotografia in Regione. 

Radici e patrimonio

Cinque festival fotografici, fra cui il SIFest di Savignano sul Rubicone che è il più longevo d’Italia con le sue 30 edizioni, l’unica camera ottica, antesignana della macchina fotografica, ancora funzionante d’Italia (nella Rocca di Fontanellato, nel parmense), la paternità di nomi internazionali della fotografia, da Franco Fontana a Paolo Roversi, e l’unica Biennale di Fotografia dell’Industria e del Lavoro del mondo, quella del MAST di Bologna. La regione può vantare un ricco patrimonio legato alla fotografia, con un retaggio che si traduce nel presente in una molteplicità di espressioni, oggi a disposizione grazie al a questo nuovo progetto, che si può scoprire su www.travelemiliaromagna.it/photovalley/ , realizzato dalla giornalista Paola Sammartano e dal consulente e docente Guido Bartoli per “Travel Emilia Romagna”, il blog ufficiale del turismo emiliano romagnolo. 

Nel mirino

Emilia Romagna Photo Valley si presenta come la prima mappatura completa di tutto quello che ruota attorno alla fotografia in regione con 190 le realtà segnalate distribuite su 60 comuni, tra archivi fotografici, collezioni, circoli fotografici e associazioni culturali, editori, festival e manifestazioni, fototeche e biblioteche, gallerie e spazi espositivi, luoghi notevoli e fotogenici, musei, enti e fondazioni, scuole, corsi e workshop. Il tutto disponibile su una mappa interattiva che evidenzia le varie categorie con differenti colori e con possibilità di ricerca “multi chiave” (per luogo, comune, nome della realtà ricercata e destinazione turistica di appartenenza). Molte le mete, di tipo museale (fotografia da vedere) nonché gli archivi fotografici che conservano storie per immagini. Altrettanto numerose le proposte da parte dei Circoli e delle Associazioni Fotografiche e i corsi. 

Un database in progress, che verrà costantemente aggiornato di nuovi contenuti, come mete naturalistiche e culturali, Point of Interest e Selfie Point (fotografia da realizzare) e che prossimamente disporrà di una versione in inglese. L’Emilia Romagna ha dato i Natali a tanti grandissimi fotografi (Franco Vaccari, Franco Fontana, Cesare Leonardi, Beppe Zagaglia, Luigi Ghirri, Paolo Roversi, Guido Guidi, Nino Migliori solo per citarne alcuni) ed è stata punto di riferimento per molti giovani fotografi fin dagli anni ’50. Non è un caso che nei primi decenni dell’’800 anche William Henry Fox Talbot, che di lì a poco avrebbe inventato il disegno fotogenico basato sul processo negativo/positivo, abbia soggiornato nel modenese, in cerca di Giovanni Battista Amici, uno tra i più importanti costruttori di strumenti ottici dell’800. 

Inoltre, in tema di iniziative web legate alla fotografia, nel 2015 è nato Open Data Monuments il database fotografico - promosso da Regione Emilia Romagna e APT Servizi Emilia Romagna, in collaborazione con il Mibact, aperto a tutti gli utenti del web che cataloga, in migliaia di immagini, il capitale naturale, storico e architettonico dell’Emilia Romagna.
 

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