Più acquisti green per la Pubblica amministrazione

Rimini risponde con convinzione al Piano d'azione nazionale per il Green Public Procurement: l'impatto ambientale di beni e servizi comprati non si può sottovalutare

Il proposito è ambizioso ma risoluto: entro la fine del prossimo anno almeno il 50% degli acquisti a opera della Pubblica amministrazione riminese sarà “green”. Così la capitale del turismo targato Romagna si adegua all’aggiornamento del Piano d’azione nazionale per il Green Public Procurement (GPP), approvato questa primavera.

Le nuove regolamentazioni prescritte dal Governo, che molto tengono conto delle indicazioni che giungono dall’Unione europea, evidenziano quanto in gioco ci siano non solo la imprescindibile tutela ambientale, ma anche categorie ugualmente fondamentali, come la difesa sociale e la spinta all’innovazione, che un settore strategico quale quello degli “appalti verdi” sottende.

L’ultimo decreto del Ministero dell’Ambiente definisce nel GPP i criteri ambientali minimi per i bandi di gara dei vari settori che competono alla Pubblica amministrazione, dall’acquisto delle auto a quello della carta o delle apparecchiature elettroniche, tanto per fare qualche esempio. In questo modo un appalto risulta “verde” se integra tutti i criteri e possiede tutti i requisiti indicati nell’ultimo decreto.

La Provincia di Rimini risponde energicamente alla prescrizione centrale, dichiarando di impegnarsi con convinzione nella direzione di uno sviluppo sostenibile del proprio territorio e ribadendo l’attenzione nei confronti di uno sviluppo economico e sociale in grado di garantire i bisogni del presente senza però compromettere le possibilità delle generazioni future. In quest’ottica  implementa il processo di partnership che mette in collaborazione le amministrazioni e tutti i settori della comunità locale nel nome della sostenibilità ambientale. 

Di centrale importanza per la causa è proprio il rispetto sistematico dei criteri ambientali negli acquisti di beni e servizi, uno degli strumenti principali che gli enti locali e la Pubblica amministrazione hanno a disposizione per mettere in atto le strategie di sviluppo sostenibile mirate a ridurre gli impatti ambientali dei processi di consumo e produzione, attraverso una gestione più responsabile delle risorse naturali e dei rifiuti. Secondo le prescrizioni del GPP i criteri per l’acquisto, infatti, non rispondono solo ai requisiti economici del prodotto/servizio ma danno rilievo primario anche alla considerazione dell’impatto ambientale che questi possono avere nel corso del loro ciclo di vita, orientando gli acquisti verso prodotti eco-compatibili. Un approccio, tra l’altro, che dovrebbe costituire un modello virtuoso, da emulare anche nelle scelte commerciali quodidiane che ciascuno di noi affronta.

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