Rimini: un po’ più indietro sulla strada verso la “smartitudine”

Dal 16esimo al 19esimo posto: questo il verdetto della classifica ICity Rate di Icity Lab di Forum PA. La nostra provincia indietreggia un po', ma migliora per i parametri "governance" e "living"

di Soma

Rimini fa un po’ la figura del gambero. Nella classifica ICity Rate realizzata da Icity Lab di Forum PA, infatti, passa dal 16esimo al 19esimo posto, indietreggiando di quattro posizioni rispetto al 2012 e peggiorando in molti parametri.

Il Rapporto annuale con il rating sulle città intelligenti italiane, che è stato presentato il mese scorso, punta l’attenzione su vari parametri che consentono di misurare il livello di “smartness” di un centro urbano, rappresentando un utile strumento di analisi territoriale a disposizione delle città italiane e di tutti quegli attori che a diverso titolo (amministratori, imprese, cittadini, associazioni) sono interessati a migliorare la qualità della vita nei centri in cui vivono e lavorano.

Sono tante le dimensioni da analizzare per capire se una città è smart oppure no, ma farlo non è affatto semplice. Primo passo, scegliere gli indicatori da prendere in esame. Che cosa ci dice se una città è intelligente alla voce ambiente? Cosa significa qualità della vita? Secondo passo, bisogna raccogliere tutti i dati disponibili, incrociarli, metterli insieme per disegnare un quadro aggiornato su ogni città. Questo è quello che fa ICity Rate: seleziona e raccoglie i principali indicatori utili a descrivere il nostro sistema urbano e li mette a disposizione di tutti attraverso ASSETT, la piattaforma di Open Data Management appositamente sviluppata da FORUM PA, accessibile all’indirizzo www.icitylab.it.

Attraverso 100 indicatori grazie ai quali sono stati analizzati 103 comuni italiani, il rapporto analizza le realtà urbane rispetto a sei diverse dimensioni: economia, ambiente, mobilità, governance, qualità della vita e capitale sociale.
Rimini perde colpi in vari parametri. Indietreggia dal 37esimo al 43esimo nella mobilità, dal decimo al 27esimo nella dimensione people, dal 13esimo al 21esimo posto per quel che riguarda la dimensione ambientale. Resta invece, senza spostamenti, quarta per la dimensione economica e migliora per quanto riguarda il parametro della governance, per il quale passa dal 15esimo al 14esimo posto, e per la dimensione living, rispetto alla quale la nostra provincia passa addirittura dal 46esimo al 28esimo posto.

La congiuntura attuale è complessa: “Non ci troviamo in un momento facile per le città. Per questo - sottolinea Gianni Dominici, Direttore Generale di Forum PA - l’analisi e il monitoraggio continuo dei territori è un’azione indispensabile per orientare le politiche degli enti locali. In questo senso con ICity Rate non vogliamo fare un elenco di promossi e bocciati, ma capire a che punto sono le nostre città e aiutarle ad andare avanti”.

Se però la sfida è particolarmente ardua in un momento di crisi come quello che sta affrontando il nostro Paese, pensare alle città in chiave di riqualificazione, sicurezza e sostenibilità ambientale è certamente strategico. Solo così l’Italia può pensare di risollevarsi tornando a essere competitiva.

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