Rimini è la prova: la green economy si può

Oltre alla Petroltecnica di Coriano, molte sono le aziende che in provincia si impegnano nello sviluppo attento all'ambiente. Ecco i riconoscimenti "verdi" di Regione e Legambiente

Green economy non è un’etichetta à la page indefinitamente astratta. Sviluppo verde ed economia sostenibile non sono ossimori accostati per creare contrasto, ma una realtà che realmente può procedere a braccetto, a partire dal nostro territorio. Il Premio Economia Verde dell’Emilia-Romagna nasce proprio con lo scopo di premiare - e ancora prima dare visibilità - alle realtà imprenditoriali che si sono cimentate in questa scommessa, ottenendo dei buoni risultati nei settori agricolo, industriale o dei servizi.

I vincitori sono stati votati da una giuria tecnica di esperti del settore, che li ha selezionati tra una rosa di 34 aziende dell’intero territorio regionale, dagli Appennini alla costa, e provenienti dai più vari settori produttivi: dal commercio all’agricoltura di qualità e biologica, dall’industria all’artigianato a conduzione familiare, dal turismo sostenibile ai servizi ambientali.

Le 34 aziende precedentemente prescelte sono state sottoposte a una giuria di 5 membri e valutate sulla base di tre criteri: ambientale, sociale ed economico. Dalla combinazione dei risultati sono stati individuati i progetti esemplari, le soluzioni più innovative e le buone pratiche facilmente replicabili.

Tra le ditte premiate c’è l’azienda di Coriano Petroltecnica, che si è aggiudicata il “premio servizi” per i servizi di manutenzione e bonifica dei siti contaminati attraverso l’impiego di sistemi innovativi e tecnologie “NO MAN ENTRY”, in un’ottica di rispondenza assoluta ai principi della sicurezza per l’uomo e della sostenibilità per l’ambiente. Tramite la tecnologia “no man entry” brevettata da Petroltecnica si ottengono vantaggi ambientali quali la produzione di minori rifiuti in fase di lavaggio e il recupero della sabbia derivante dalla operazione di sabbiatura. Il maggior beneficio legato all’uso di tale sistema riguarda la riduzione degli infortuni e rischi sanitari nel settore delle bonifiche dei serbatoi e siti confinati. Accanto alla selezione dei premiati, la giuria ha individuato tre aziende particolarmente meritevoli e da valorizzare tramite altrettante menzioni speciali: una menzione attribuita ad aziende situate sul territorio montano, una per quelle iniziative giudicate di particolare rilievo dal punto di vista dell’etica d’impresa, e infine una menzione per il progetto più significativo tra quelli ancora in fase di sviluppo.

Tutte le realtà selezionate tra le 34 della rosa - consorzi di aziende agricole, produzioni innovative a partire dai materiali di scarto, industrie del settore della ceramica o della plastica, aziende che investono nelle energie rinnovabili, nel recupero di rifiuti, nella riduzione dei consumi, nella mobilità dolce, nell’alimentazione bio e di qualità - si sono distinte per interessanti meccanismi di sviluppo sostenibile.

In maggioranza microimprese, le 34 aziende si sono cimentate - senza sacrificare il profitto -  in virtuosi processi di riciclo completo dei rifiuti, produzione di prodotti ecosostenibili, uso delle energie rinnovabili, uso di materiale a ridotto impatto ambientale, soluzioni di riduzione dei consumi, politiche a favore del basso consumo energetico, agricoltura biologica, mobilità sostenibile, commercializzazione e trasformazione dei prodotti agricoli locali.

«Le imprese ed i progetti candidati al Premio – ha spiegato il Presidente di Legambiente Emilia-Romagna Lorenzo Frattini presentando il progetto – confermano come le proposte e le pratiche dei movimenti ecologisti, possano trovare applicazione concreta e vincente nell’economia reale. È una testimonianza positiva che dimostra come il cambiamento di vecchi paradigmi sia possibile, ed in molti casi sia già in atto. Il Premio e l’iniziativa di oggi sono utili per individuare alleanze tra il mondo ambientalista e le parti più avanzate del mondo economico, necessarie per raggiungere l’obiettivo di una società improntata sulla sostenibilità ambientale».

Nella rosa delle aziende selezionate, sempre per la provincia di Rimini, figurano:
-    CAMPING MARECCHIA (Pennabilli), azienda che fornisce servizi per il turismo sostenibile e la valorizzazione del territorio.
-    GRUPPO CSA RICERCHE (Rimini), ditta dedita a ricerca e servizi per l’ambiente e l’agricoltura. Servizi ambientali per le imprese, analisi chimiche e microbiologiche, progettazione e consulenza nei settori ambientale e agroalimentare
-    ISOL-ECO (Calerno), impresa impegnata nella produzione di pannelli e isolanti da materiale di recupero: isolanti termo-acustici dalla lavorazione dei pneumatici esausti
-    MARANO SOLAR (Cerasolo Ausa di Coriano), azienda che si occupa di progettazione, realizzazione e gestione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Studi di efficienza energetica
-    UMPI ELETTRONICA (Cattolica), azienda impegnata nella progettazione e nello sviluppo di sistemi intelligenti per il telecontrollo e di telegestione della illuminazione e integrazione di servizi a valore aggiunto per la realizzazione della Smart City.

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