Le spiagge di Rimini orfane del basket, si mobilita anche Carlton Myers

E' iniziata una raccolta firma, organizzata dal Comitato "Basket in spiaggia", per rilanciare il mondo della palla a spicchi sul litorale. A sposare l'iniziativa anche Carlton Myers

E' iniziata una raccolta firma, organizzata dal Comitato "Basket in spiaggia", per rilanciare il mondo della palla a spicchi sul litorale. A sposare l'iniziativa anche Carlton Myers, che sulla sabbia a pochi passi dal mare aveva organizzato in passato anche un camp, proponendosi di organizzare personalmente, se la situazione dovesse sbloccarsi, un torneo di livello nazionale al bagno 86. Domenica l'ex cestita si recherà al bagno 55 per firmare la petizione proposta dal Comitato.

"Le conseguenze dell’ormai noto piano spiaggia che lo scorso inverno ha mutato l’aspetto dei bagni riminesi, si fanno sentire proprio nei giorni in cui l’estate incomincia ad attirare turismo e interessi ad esso legati - evidenziano dal Comitato -. Nonostante le prime avvisaglie si fossero manifestate già mesi orsono, i riminesi amanti del basket si sono ritrovati, dopo aver assistito all’adeguamento della spiaggia alle nuove regole, senza campi da gioco. Da Bellaria a Riccione non esiste più un bagno con un campo a norma, nel quale fare due tiri, organizzare un torneo o proporre un camp estivo per i numerosi turisti, italiani e stranieri, appassionati dello sport della palla a spicchi".

“Quindici chilometri di nulla – spiegano gli attivisti del comitato per il “Basket in spiaggia” -  che ignorano la storia sportiva della nostra città. Rimini, che di basket ha sempre vissuto non si merita di non vedere attivo almeno un campo di basket da spiaggia. Mentre sui giornali Rimini viene genericamente definita violenta o razzista fino all'anno scorso era attivo uno strumento sociale “naturale” come il basket , dove un cinese, un italiano, un rumeno, un senegalese formavano una squadra e giocavano insieme, divertendosi “.

Intanto l’assessore Roberto Biagini è possibilista sulla riapertura del campo presso il bagno 86. Interpellato dal Comitato, spiega che "le incongruenze (e le proteste conseguenti) sono nate dalle cifre richieste per la sanatoria prevista in ottemperanza al piano spiaggia, imposto dalla soprintendenza di Ravenna. Per i campi da Basket, trattandosi di aree abbastanza estese, la sanatoria, calcolata al metro quadrato, è risultata troppo esosa. Si è dovuto quindi provvedere a presentare nuove richieste di autorizzazione e conseguenti modifiche che, almeno nel caso del campo storico del bagno 86, dovrebbero ricevere risposta positiva a giorni, restituendo ai riminesi la possibilità riavere il campo agibile nel giro di un paio di settimane". Il Comitato intanto proseguirà l’iter previsto della presentazione della petizione.

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