rotate-mobile
Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Altro Riccione

Judo, finale di stagione intenso per la Polisportiva. Dai Nazionali Csen arrivano due medaglie d'oro

Niente da fare per Morgana De Paoli al suo primo Assoluto: la punta di diamante della Polisportiva Riccione paga un fastidioso infortunio e si ferma al primo turno

È stato un finale di stagione intenso per la sezione Judo della Polisportiva Riccione, con due week-end fitti di appuntamenti sul tatami sia per gli agonisti, sia per gli atleti riccionesi più giovani. Nello scorso week-end la squadra agonistica è stata impegnata nel 37° Campionato Nazionale Csen di Judo a Follonica, dove si è presentata con una squadra composta da 4 atleti propri e di altri 6 in prestito dalle società Sakura e Nippon di Forlì. Le tre società romagnole hanno collaborato proficuamente per partecipare unite a questa prestigiosa manifestazione nazionale con oltre 1.400 atleti da tutto il Paese.

I migliori risultati sono stati ottenuti da Francesca Cocchi e da Amelia Ricci che hanno conquistato il gradino più alto del podio, mentre Sofia Longo si è dovuta accontentare del 2° posto. Elena Amati, Matteo Anacardi e Bruno Karamba Badiane hanno conquistato un prestigioso terzo posto, mentre Dmytro Haich, detto Dima, pur esprimendo ottime capacità tecniche si è fermato al 7° posto in una categoria numerosa e difficile.

“Gara molto più difficile e competitiva del previsto – spiega il maestro Giuseppe Longo, direttore tecnico della Sezione Judo Polisportiva Riccione - Lo Csen esprime un livello judoistico elevato e nostri atleti hanno affrontato avversari molto competitivi anche in ambienti federali e hanno espresso un ottimo livello di judo a prescindere dal risultato. Questo ci fa sperare di essere sulla strada giusta per iniziare un 2023 nel migliore dei modi”.

I pre-agonisti sono stati impegnati invece a Senigallia, in occasione della manifestazione educativa “Spiagge di Velluto – Memorial Lino Ciabattini e Stefano Pompei”. La Sezione Judo della Polisportiva Riccione ha portato a casa la medaglia d’oro con Michele Di Muro e Giulia Longo Giulia, l’argento con Isabella De Paola, Achille Pelinku, Lorenzo Bertozzi, Leone Aureli e Valerio Bertozzi più le medaglie di bronzo di Maksim Martinelli, Marco D’Agostino e Susan Lorenzi. “Una manifestazione particolarmente emozionante, in cui abbiamo avuto l'opportunità di far partecipare 10 bambini fra i 6 e i 9 anni, permettendo loro di confrontarsi con dei loro coetanei provenienti da diverse regioni limitrofe. Come amo sempre ricordare, queste manifestazioni dedicate alle fasce preagonistiche hanno uno scopo meramente educativo. I nostri bambini devo imparare a confrontarsi con gli altri attraverso combattimenti arbitrati in cui viene applicato un regolamento protetto per garantire l'incolumità dei più piccoli - sottolinea il Maestro Longo -. I nostri bambini hanno affrontato bene l'esperienza considerato che per molti era la prima volta fuori dalla propria palestra. Il nostro obiettivo come gruppo è che entro uno o due anni riusciremo a tornare ai livelli pre-pandemia, quando a queste manifestazioni riuscivamo a portare fra i 20 e i 30 bambini. Per il momento siamo molto soddisfatti perché potendo finalmente godere di una palestra adeguata alle nostre esigenze vediamo il gruppo crescere e migliorare continuamente”.

Domenica 10 dicembre, invece, l’atleta di punta del judo riccionese, Morgana De Paoli a soli 17 anni ha potuto partecipare al suo primo Campionato Assoluto. Il primato personale si unisce al fatto che per la prima volta una società sportiva riccionese si presenta alla massima manifestazione nazionale con un proprio atleta. Nonostante la giovanissima Morgana abbia avuto un periodo denso di impegni scolastici e un lieve infortunio al ginocchio, si è presentata al Pala200 di Settimo Torinese con lo scopo di fare del suo meglio, consapevole di essere fra una rosa di atlete di livello eccezionale.  Purtroppo la riccionese si è dovuta arrendere già al primo turno dopo un tiratissimo incontro, durato oltre 6 minuti.

“Siamo un po’ amareggiati per il risultato – conclude il maestro Longo nella sua analisi -. Il periodo non è stato dei migliori a causa di un fastidio al ginocchio che nell’ultimo mese ha limitato tantissimo i suoi allenamenti. Ci siamo presentati in gara consapevoli dei nostri limiti, ma con l’obiettivo di raggiungere almeno una finale per il terzo posto che in una condizione normale sarebbe stata alla portata.  Questa volta dobbiamo accettare di aver trovato avversari più forti, certi comunque di essere fra i migliori in Italia”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Judo, finale di stagione intenso per la Polisportiva. Dai Nazionali Csen arrivano due medaglie d'oro

RiminiToday è in caricamento