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Venerdì, 2 Dicembre 2022
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Judoka riccionese tra le migliori 16 al mondo, si ferma agli ottavi di finale l'avventura al Mondiale

La riccionese ha combattuto nella categoria +70 Kg superando il primo turno contro la rappresentante canadese Marianna Karas, per poi cedere a Nigar Suleymanova agli ottavi di finale

Ai Campionati del Mondo di Judo Under17 che si sono svolti a Sarajevo, nella spedizione italiana composta di ben 20 atleti (10 uomini e 10 donne) ha avuto l’onore e l’onere di indossare la maglia Azzurra l’atleta della sezione Judo Polisportiva Riccione, Morgana De Paoli. La riccionese ha combattuto nella categoria +70 Kg superando il primo turno contro la rappresentante canadese Marianna Karas, marcando ippon (il Ko del judo) dopo solo 1 minuto e 12 secondi. Successivamente la De Paoli ha affrontato l’azera Nigar Suleymanova agli ottavi di finale. Purtroppo questo incontro è stato fatale per l’azzurrina romagnola, la quale tradita dalla fretta ha cercato di chiudere troppo velocemente una partita sulla carta già sua, subendo un contro colpo a seguito di un attacco assegnato a favore della Suleymanova solo dopo quasi un minuto di attesa in cui gli arbitri hanno riguardato più volte l’azione.

Si è conclusa così una stagione superlativa per la diciassettenne romagnola che ha conquistato il titolo italiano Under 17, la medaglia di bronzo ai Campionati Italiani Under 21 e in Coppa Italia A2, un settimo posto in Coppa Italia A1, la medaglia d’oro alla European Cup di Coimbra, il bronzo agli Eyof (Festival Olimpico della Gioventù Europeo) svolti in Slovacchia ed infine la partecipazione ai Campionati Mondiali di Sarajevo.

Il direttore tecnico della sezione judo della Polisportiva Riccione nelle sue dichiarazioni post-Mondiale si è rivolto direttamente alla sua atleta: “Cara Morgana, prima di tutto grazie. Grazie per le tante emozioni, le lacrime e il sangue che insieme abbiamo versato negli ultimi mesi. Hai fatto un Mondiale, mica noccioline. Ti ho sempre detto che le vittorie erano tue, mentre le sconfitte erano nostre: eccomi allora a prendere la mia quota. Potevi far meglio di certo. Ho sentito le tue lacrime e la tua delusione, ma credimi: i veri successi devono ancora arrivare. Abbi fiducia in te stessa e se vuoi in me”.

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