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Dopo 12 giorni e 5.500 chilometri impresa del centauro romagnolo, vince la Gibraltar Race

Dodici giorni in sella a una moto con un solo giorno di riposo su un percorso che prevedeva la partenza da Praga, l’arrivo a Riga in Lettonia e il ritorno a Praga: 5500 chilometri la metà dei quali su sterrato

Mirco Bettini ce l’ha fatta. Al quarto tentativo, dopo tanti piazzamenti sul podio, è riuscito a vincere la Gibraltar Race, una classica del motociclismo di regolarità fuoristrada. La gara si è disputata da domenica 19 giugno a sabato 2 luglio. Dodici giorni in sella a una moto con un solo giorno di riposo su un percorso che prevedeva la partenza da Praga in Cechia, l’arrivo a Riga in Lettonia e il ritorno a Praga: 5500 chilometri la metà dei quali su sterrato. Una fatica non da poco che l’esperto pilota verucchiese del Team Azzurrorosa, originario di Novafeltria, ha portato a casa grazie a una meticolosa preparazione e a una condotta di gara alquanto “tignosa”, tipicamente romagnola, lasciandosi alle spalle più di 60 centauri provenienti da tutto il mondo.

“Un grazie grande come una casa va a Miria Amadori, mia moglie nonché cuore pulsante del Team Azzurrorosa. – sottolinea fin da subito Bettini. - Ha coordinato e supportato tutti e sei i piloti in squadra e senza di lei non ce l’avrei fatta. Un grazie va anche ai ragazzi di Motorstore di San Marino che mi hanno messo in mano una buona Ktm 790 Rally”.

Ti aspettavi di vincere? “Si parte sempre per vincere ma niente è scontato. Dopo i primi quattro giorni ero al secondo posto. Al quinto ho conquistato la testa della corsa e non l’ho più mollata. Un bel brivido l’ho provato l’ultimo giorno quando, a 30 chilometri dall’arrivo, mi sono fermato perché sono rimasto senza benzina. Va detto che la mia moto non ha né cruscotto né indicatore ed io ero convinto di averla fatta, benzina. Lo stop e il recupero con un carro attrezzi mi sono costati delle penalità e il primo posto è tornato in ballo. Io e il secondo in classifica, il francese Aymeric Apretna, anche lui su una KTM uguale alla mia, ci siamo giocati tutto nell’ultimissima prova, quella di velocità. Sono contento di averlo battuto anche perché lui pilota dei Jet militari ed è piuttosto abituato alla velocità…”.

Bettini si è dunque imposto nella classifica assoluta e ha vinto, ovviamente, anche quella della sua categoria (moto bicilindriche con ruote da 21 Pollici). Secondo il francese Apretna e terzo un altro pilota del team Azzurrorosa, Roberto Giorgi, su Husqvarna 501 FE. Quarta piazza per il “dakariano” Renato Zocchi su Honda CB 500X. La vittoria in una competizione internazionale di regolarità per moto fuoristrada non è una novità per Bettini. Nel 2018 aveva vinto la classifica assoluta del Tuareg Rally in Marocco, anche lì al quarto tentativo. Si vede che il quattro gli porta bene…

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