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Baseball, per la A serve l’impresa: ma il Belvedere ci crede ancora

Raccolti i “cocci” a fine partita, la grinta era già quella di chi vuole vendere cara la pelle in quello che sarà in ogni caso il finale di una grandissima stagione.

foto Pagliarani Gianluigi

Tribune gremite a Riccione per i play-off promozione, e per otto inning di “garauno” è spettacolo vero. Quando il triplo di Forcellini a basi piene spinge il Belvedere sul 6-3 a soli tre out dalla fine, giusto coronamento di una partita giocata ad altissimi livelli e densa di emozioni, gli ingredienti per la giornata perfetta sono sul tavolo. Ma il baseball, si sa, è uno sport “cattivo”, e fino al fatidico ventisettesimo out può succedere di tutto. Ed è effettivamente succede di tutto in un “maledetto” ultimo inning. La difesa riccionese, fino a quel momento non solo perfetta, ma anche spettacolare, commette tre errori.

Un regalo troppo ghiotto perché i torinesi non ne approfittino e alla fine arriveranno quattro punti (uno solo imputabile al lanciatore), esattamente quelli necessari per ribaltare una partita che il Belvedere sembrava aver messo in freezer. Una vittoria vaporizzata dopo almeno tre “match ball”, nel senso più letterale del termine, ovvero tre palline che potevano chiudere definitivamente la gara, incluso un potenziale strikeout non chiamato, ma certamente la firma sull’harakiri è tutta e solo riccionese. Una beffa atroce, un epilogo che ha lasciato inevitabilmente uno strascico psicologico difficile da riassorbire nell’oretta di pausa tra le due partite. E così è successo che “garadue” è finita ancora prima di cominciare. Dopo tre inning il punteggio era già di 9-0 per i piemontesi, che invece volavano sulle ali dell’entusiasmo per il successo raccolto in extremis.  A fine giornata il bilancio per il Belvedere è assolutamente ingeneroso, ma paradossalmente è proprio in questo che risiedono le residue speranze di riaprire la serie. Se i Grizzlies si sono confermati uno “squadrone”, i riccionesi fino a quel fatidico nono inning di “garauno” hanno dimostrato di avere tutto il “necessaire” per avere la meglio, e andranno a Torino (si gioca sabato alle 15.30, eventuale garaquattro alle 20.30, eventuale garacinque domenica mattina) con la consapevolezza di potersela giocare fino all’ultimo out della serie.

Anche perché i primi otto inning di “garauno” rimangono un capolavoro incompiuto. A partire da Willy Lucena, 137 lanci in 8 riprese, 4 valide concesse, 4 basi ball, 5 strikeout e due pgl, un autentico rebus per le mazze avversarie, che alla fine hanno portato a casa la partita battendo appena 5 valide contro le 9 del Belvedere. Il Torino è comunque passato in vantaggio senza battere valido al secondo inning (colpito, base rubata, due battute in diamante), ma il pareggio è immediato con le valide di Forcellini e Rodriguez, che spingono a punto Capozzoli (1-1). L’attacco di casa si chiude con due uomini sulle basi e un certo rammarico, e al quarto arriva il nuovo vantaggio ospite. Dopo due valide e una base intenzionale, una base ball con conto pieno “forza” il 2-1 dei Grizzlies, ma Lucena è glaciale ad uscire senza ulteriori danni. Al sesto nuovo pareggio del Belvedere, Rossi batte valido, poi due errori torinesi propiziano il 2-2. L’altalena continua al settimo, i Grizzlies vanno sul 3-2 sfruttando un colpito e una valida di Giarola. All’ottavo l’inseguimento del Belvedere sembra finalmente colpire nel segno.

Pasquini gioca la carta della pressione e dopo la base ad Olei sono due bunt validi consecutivi di Rossi e Muccioli, con il corollario di un errore degli avversari, a produrre l’agognato 3-3. Poi, con basi piene, Forcellini spara un triplo sull’esterno centro e svuota le basi per un 6-3 che visto l’andamento della partita suona come un colpo di grazia. Il Belvedere non riesce a portare a casa il settimo punto e al nono arriva l’epilogo-shock. Torino va subito in base su errore difensivo, e Lucena lascia il monte a Biondi. Il closer del Belvedere subisce una valida, poi svolge in pieno il suo lavoro e incassa due eliminazioni. Anche se sulle azioni entrano i due punti torinesi, il 6-5 con basi vuote e due eliminati sembrano ancora spingere dalla parte dei padroni di casa. Pressione e tensione sono però alle stelle e un primo urlo strozzato arriva quando l’arbitro rimane immobile su un lancio che aveva dato l’illusione dello strikeout vincente. E’ una base ball che si rivelerà fatale, perché sulla battuta successiva è un altro errore a permettere al pinch runner avversario di arrivare fino a casa base per il pareggio (6-6). Purtroppo il “black-out” della difesa romagnola non è finito, perché un terzo errore regala anche l’incredibile vantaggio agli ospiti (7-6), a segno quattro volte battendo solamente un singolo. Nel nono turno il Belvedere torna in zona punto con la valida di Olei, ma sulle ultime due battute della partita la difesa torinese non si fa sorprendere. 

Non è facile digerire un finale di questa intensità, e il risultato si vede in “garadue”. Nel primo inning il lead-off dei Grizzlies va in base, poi Bertuccelli trova una “texas league” proprio sulla linea di foul a destra, che si trasforma in un triplo e nell’1-0 degli ospiti, che diventa 2-0 sulla successiva battuta in diamante. Basta questo per affossare il morale già provato, anche perché il pitcher torinese Monzo non è l’ultimo arrivato ed elimina i primi dieci uomini affrontati. Nel frattempo i Grizzlies hanno già ucciso la partita: in tre inning 8 valide, 5 basi ball, 2 errori riccionesi e 9 punti sul tabellone. Un 9-0 che rende le riprese successive un mero allenamento in attesa della rivincita, tanto che alla fine la partita finisce 13-2 al settimo, e il Belvedere riuscirà a raccogliere solo tre valide sui rilievi avversari. La delusione maggiore per i biancazzurri è sicuramente quello di non aver premiato il proprio pubblico con una vittoria e con una prestazione migliore in “garadue”; ma il punto di forza di questa squadra è sicuramente un gruppo compattissimo. Raccolti i “cocci” a fine partita, la grinta era già quella di chi vuole vendere cara la pelle in quello che sarà in ogni caso il finale di una grandissima stagione.

Finali per la promozione in serie A (al meglio delle cinque partite)

Belvedere Riccione-Grizzlies 48 Torino 6-7 e 2-13 (7°)
Rangers Redipuglia-BCM Minerbio 11-0 (7°) e 7-4
BC Settimo-Fiorentina 3-9 e 5-2
 

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