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La Rivierabanca perde contro Ancona. Coach Ferrari: " Complimenti ad Ancona, noi ci abbiamo capito poco"

Si interrompe la striscia positiva dei biancorossi battuti al Flaminio dalla Luciana Mosconi

Cade l'imbattibilità casalinga di RivieraBanca Basket Rimini che viene superata nel recupero infrasettimanale da una solida Ancona, a cui vanno dati i giusti meriti per questa vittoria, dopo una partita giocata male dai nostri biancorossi, troppo brutti per essere veri. 

Partono forte i marchigiani che limitano l'attacco biancorosso e dall'altra parte si fanno sentire col cecchino Centanni e la fisicità di Quarisa che piazza due schiacciate costringendo Ferrari al timeout (5-11 al 5'). Arrigoni dalla panchina prova a scuotere Rimini con due canestri, ma Pozzetti e Giombini rispondono a tono per il +9 ospite di fine primo quarto.

RivieraBanca si sveglia nel secondo quarto con la tripla di Scarponi ed altri due centri di Arrigoni (18-22 al 13'), Minoli e Rivali si sfidano dalla lunga distanza ma un'altra schiacciata di Quarisa vale il nuovo +6 Ancona (21-27 al 15'). Dopo qualche minuto di equilibrio gli ospiti tentano la fuga con le bombe di Pozzetti e Centanni (25-37 al 19'), ma Rimini ricuce lo svantaggio sotto la doppia cifra con un altro canestro di Masciadri e l'1/2 dalla lunetta di Arrigoni che sanciscono la fine del primo tempo (28-37).

All'uscita dagli spogliatoi la tripla di Tassinari ed un doppio Masciadri riportano i biancorossi molto vicini agli avversari (37-41 al 24'), ma Centanni risponde immediatamente ed insieme al canestro di Cacace ed al libero di Panzini si torna sul +10 ospite (37-47 al 28'). Rimini si rifà sotto dalla lunetta con un 3/3 di Tassinari ed un 2/2 di Rivali, ma una tripla di Panzini manda tutti all'ultimo quarto sul +8 per i marchigiani (42-50). RivieraBanca ha un ultimo sussulto con capitan Rinaldi e Mladenov (46-52 al 34'), poi i biancorossi non riescono più a segnare per l'intero quarto periodo: Ancona continua a macinare gioco con Panzini e Centanni che chiude definitivamente i giochi con la tripla del +16 finale a poco meno di 1' alla fine della partita.

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La dichiarazione di Coach Mattia Ferrari:

"E' successo quello che temevo alla vigilia: bisogna fare i complimenti ad Ancona perchè ha giocato la sua partita con grande qualità ed attenzione, noi ci abbiamo capito poco. L'ho detto alla squadra nello spogliatoio, quando non si capisce è molto difficile che venga tutto il resto; durante una stagione succede di vincere giocando bene o male e di perdere giocando bene o male, oggi siamo passati dalla parte della sconfitta giocando male. Capita, non dobbiamo fasciarci la testa ma guardare avanti e pensare già all'allenamento di domani ed alla partita di domenica. Ci dispiace perchè abbiamo giocato una partita con pochissima energia e contenuti tecnici: una partita veramente povera."

Coach, quanto hanno inciso, oltre ai nostri demeriti, l'assenza di Saccaggi e la non perfetta condizione di Rivali?

"50-50: ci sono i demeriti nostri, però ci sono anche gli avversari che giocano. Non parliamo degli assenti, parliamo di chi ha giocato: non è stata una buona partita, punto. Dobbiamo rivederla e pensarci, cercare di mettere insieme fin da subito le situazioni e ripartire: capita giocare male ed avere una partita così, peccato però dobbiamo andare avanti e cercare di prepararci al meglio per la prossima."

C'è una cosa in particolare che vorresti vedere di diverso domenica a Jesi rispetto a questa sera?

"Sicuramente giocheremo una partita diversa, ne sono convinto ed ho grande fiducia nei miei giocatori. Adesso siamo un po' feriti, ma sapremo rialzarci: dobbiamo giocare con un altro piglio ed un altro tipo di energia, soprattutto non iniziare a demoralizzarci se le cose vanno male. Oggi era una partita dove le cose che facevamo di solito non ci riescono, le energie ti portano a fare cose fuori dal seminato mentre invece ci vuole una concentrazione e lucidità molto alta. Oggi questa cosa non è successa, loro sono stati bravi a punirci. Ci tengo a dire un'ultima cosa: non parlo mai dell'arbitraggio, e non ha influito sulla partita, però c'è un fatto di educazione che spero venga sempre rispettato. Ci dev'essere un rispetto nostro verso chi arbitra e di chi arbitra verso di noi, bisogna dosare le parole e m'aspetto che questo venga sempre fatto in un certo modo: oggi questa cosa non è capitata ed un po' mi dispiace."

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