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Serie B: La Rivierabanca in trasferta a Jesi. Coach Ferrari: "Voglio vedere una Rimini arrabbiata"

I biancorossi vogliono tornare subito alla vittoria dopo la sconfitta nel recupero contro Ancona

La Rivierabanca Rimini cerca il riscatto, dopo la sconfitta interna contro Ancona, sul campo della Aurora Basket Jesi. Coach Ferrari vuole vedere una reazione dei suoi dopo la pessima prova di mercoledi.

Coach, per via del calendario abbiamo incrociato Jesi meno di 20 giorni fa. Pensi comunque che troveremo una squadra ed una partita diversa?

"Penso di sì perchè la differenza tra giocare in casa o fuori è evidente per qualsiasi squadra, il campo di Jesi è da sempre molto difficile. Bisogna vedere che Rimini metteremo in campo, veniamo da una partita sicuramente non brillante e nessuno di noi è contento di questa cosa. In questi pochi giorni abbiamo rivisto gli errori più evidenti, ne ne abbiamo parlato e ci siamo allenati. Al di là della Jesi che vedremo in campo, noi speriamo di avere la versione più solida ed arrabbiata di Rimini."

Coach, qual è la situazione per quanto riguarda gli infortunati?

"Il recupero di Rivali è ormai al 100%, il problema è la condizione perchè dopo 15 giorni senza pallacanestro ha fatto due allenamenti e l'abbiamo messo in campo perchè potevamo farlo, ma ovviamente non era il miglior Rivali; adesso ha nelle gambe più allenamenti e sono convinto che la sua condizione stia salendo. Non ci sarà ancora Saccaggi, ma siamo vicinissimi al recupero pieno: non vogliamo correre alcun tipo di rischio, il percorso è mirato per farlo ricominciare martedì al 100% con la squadra. Ieri abbiamo avuto un problema con Mladenov, un risentimento muscolare: è stato valutato subito sia da Diego Bartolini che da Filippo Saulle e stamattina verrà rivalutato. Decideremo probabilmente a ridosso della partita se riuscirà a darci una mano qualche minuto o se non vorremo rischiare di farlo giocare una partita compromettendo le successive. Al momento stiamo pensando la partita con i giocatori che effettivamente sono sani e danno garanzie di performance senza alcun rischio fisico."

Coach, parliamo dell'U19 Eccellenza RBR/Santarcangelo che alleni insieme a Simone Brugè. La doppia vittoria esterna contro Fortitudo e Virtus nel giro di una settimana, ed il primato in classifica, testimoniano ulteriormente il grande lavoro sin qui svolto.

"In questo caso è una cosa condivisa: la squadra U19 si allena per definizione poco perchè i ragazzi sono divisi tra serie B Rimini e serie C Silver Santarcangelo, noi li mettiamo insieme per fare qualche allenamento e le partite. In settimana abbiamo vinto al PalaDozza contro la Fortitudo e ieri sera contro la Virtus: è un momento che va condiviso. L'U19 è un campionato finale che chiude un ciclo giovanile e se ci arrivi competitivo vuol dire che hai fatto un ottimo percorso precedente: i ragazzi di Santarcangelo, cresciuti con Massimo Bernardi e Paolo Carasso, hanno una preparazione mentale di alto livello. Io devo solo metterli insieme con Simone Brugè, che sta facendo un grandissimo lavoro con questi ragazzi, e portarli alle partite: noi siamo il cappello di tutto un processo che c'è stato negli anni e continua ancora. Se è vero che Scarponi, Fabiani, Rossi, Carletti ed Amati lavorano con noi in serie B, è vero anche che giocatori come Buzzone, James e Mulazzani sono ottimi protagonisti in C Silver con Massimo Bernardi e stanno facendo un lavoro incredibile: questo si rivede nei minuti e nelle responsabilità in U19. La cosa vera è che questo è un buon momento per il nostro settore giovanile ed è un bell'esempio di un processo condiviso, tecnico ed organizzativo, tra Santarcangelo e Rimini: questa dovrebbe essere l'impostazione futura e lo sviluppo naturale che questo Club deve avere. I meriti vanno condivisi tra tantissime persone perchè è un risultato dato da tutte le componenti tecniche del Club."

A presentare la sfida è intervenuto anche Francesco Bedetti, ecco le sue parole.

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Francesco, come avete reagito di squadra alla sconfitta di mercoledì nel ritorno agli allenamenti?

"Nessuno di noi ha dormito, siamo molto arrabbiati e dispiaciuti. Siamo comunque persone che questo campionato l'hanno già fatto e sappiamo che questi passaggi a vuoto possono succedere, è un peccato averlo fatto in casa e contro una squadra come Ancona. In questo caso penso sia una fortuna tornare a giocare subito, bisogna essere consapevoli del fatto che può succedere però anche imparare da quello che è successo e fare un salto di qualità in vista delle partite più importanti."

Francesco, che effetto vi farà tornare a giocare in trasferta dopo cinque gare casalinghe consecutive? Pensi che, salvo ulteriori rinvii e recuperi Covid, il fatto di tornare a giocare domenica dopo domenica aiuterà il vostro modo di lavorare?

"Le partite ravvicinate sono servite come allenamento per i playoff dove si giocherà ogni 2-3 giorni: è sicuramente una situazione stressante, però ci dobbiamo fare i conti perchè questa è la formula del campionato. A me piace giocare fuori casa, però noi siamo il Flaminio e siamo Rimini quindi giocare in casa è sempre eccezionale: in queste cinque partite i tifosi sono stati super e si sono fatti sentire sempre, anche nei momenti di difficoltà come contro Ancona. Adesso pensiamo a Jesi poi la prossima torneremo in casa, speriamo che il pubblico faccia ancora di più il suo dovere."

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