Martedì, 16 Luglio 2024
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Rivierabanca al lavoro per rinnovare lo staff tecnico, il nuovo preparatore atletico arriva da Forlì

Un lungo curriculum e una carriera professionale che spesso si è incrociata con quella di coach Sandro Dell’Agnello

Un lungo curriculum e una carriera professionale che spesso si è incrociata con quella di coach Sandro Dell’Agnello, di cui conosce alla perfezione il metodo di lavoro avendoci collaborato per ben cinque stagioni. Rivierabanca Basket Rimini ha comunicato di aver raggiunto un accordo con Massimo Di Giovanni, sarà lui il nuovo preparatore atletico per la stagione 2024/2025 di serie A2. Originario di Cecina, nato il 13 luglio del 1973, nell’ultima stagione ha svolto il ruolo di preparatore atletico alla Pallacanestro Forlì.

Quello tra Massimo Di Giovanni e Sandro Dell’Agnello è un legame che parte da lontano. Una conoscenza ventennale: dato che si sono conosciuti nel 2004 al Basket Livorno quando Sandro era vice allenatore e Massimo preparatore delle giovanili. Ed è proprio Sandro, poi diventato capo allenatore a Livorno, a volerlo al suo fianco nel biennio 2007-2009. Insieme hanno lavorato anche alla Leonessa Brescia, sempre in serie A2, nel 2011/2012 e ancora a Forlì nel 2012/2013 e anche a Rieti nel 2022/2023 in serie B. Nel suo curriculum Di Giovanni vanta anche esperienza come preparatore in serie A1 a Brescia (nel 2016/2017) e a Reggio Emilia (2017/2018) con cui è stato anche semifinalista di Eurocup. Tra i club in cui ha lavorato nel passato anche Viola Reggio Calabria, Paffoni Omegna e Barcellona Pozzo di Gotto.

Queste le parole di Massimo Di Giovanni dopo l’accordo raggiunto con Rbr: “Sono felice di essere a Rimini, perché è una città che mi ha sempre incuriosito, sono stato diverse volte da avversario e sono sempre rimasto affascinato per la sua grande passione per il basket unita a un’accoglienza e una ricettività turistica senza eguali in Italia. Essendo un uomo di mare, originario di Cecina, Rimini è un valore aggiunto. Ma sono felice soprattutto perché arrivo in una società che vuole ancora crescere, come mi ha raccontato Davide Turci, e allenata da Sandro che per me è un idolo. Lo seguivo in televisione quando era un grande giocatore, poi ci siamo trovati a Livorno, io ero alle giovanili: un giorno gli ho chiesto se potevamo andare a pranzo assieme e l’ho bombardato di domande e richieste curiose sul suo passato da giocatore. All’inizio, devo ammettere, che mi emozionavo quando mi chiamava al telefono: poi il nostro rapporto si è consolidato e insieme abbiamo maturato davvero tante esperienze. Per ben 9 anni non c’erano poi stati i presupposti per lavorare assieme, non si sono venute a creare le condizioni, finché non ci siamo ritrovati due anni fa a Rieti. Oggi siamo pronti a scrivere assieme un nuovo, speriamo bellissimo, capitolo”.

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