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Belvedere, rimonta incompleta: in serie A vanno i Grizzlies

Un viatico importante, in vista di un futuro in cui i romagnoli cercheranno ancora di essere protagonisti.

Nella foto Gatti/Oldman il giocatore Rossi

Alla fine in serie A ci vanno, meritatamente, i Grizzlies di Torino. Il Belvedere è rimasto però aggrappato alla serie fino all’ultimo out, e dopo la doppietta in terra romagnola i torinesi hanno dovuto sudare sette casacche per chiudere il conto con una squadra mai doma, convinta di poter riaprire i giochi dopo la vittoria in “garatre” (7-1). Se si eccettua il black-out di “garadue” (2-13), le altre due sconfitte dei riccionesi (6-7 e 7-9) sono frutto soprattutto di episodi, in una serie comunque molto equilibrata.

Per raccontare l’epilogo della stagione, meglio cominciare da un finale di quelli che solo il baseball può riservare. Siamo all’ottavo inning e nell’attacco precedente i Grizzlies sembrano aver già “ucciso” la partita, con tre segnature che scavano un solco apparentemente incolmabile, 7-1 a sei out dalla fine. Neanche a farlo apposta, in una stagione in cui il meteo ha giocato da protagonista diverse partite importanti del baseball italico, un diluvio si abbatte sullo splendido impianto di via Passo Buole.

Sembra un finale già scritto, malinconico, nemmeno la possibilità di giocarsi gli ultimi due attacchi. Arbitri e giocatori però continuano come se nulla fosse, anche i Grizzlies non chiedono o cercano scorciatoie, e sotto la pioggia accade l’incredibile. Il Belvedere riempie le basi con le valide di Canini e Rossi e la base di Muccioli, ma ci sono già due out sul tabellone, Torino è a quattro eliminazioni dalla serie A, ma Riccione non ha ancora voglia di alzare bandiera bianca. Il 7-2 entra su lancio pazzo, il 7-3 sulle basi ball a Bernardi e Rodriguez che forzano il punto, poi Albini piazza il valido a destra che riapre la partita sul 7-5.

Con seconda e terza occupata, Lucena entra come pinch-hitter e il suo destino è inevitabilmente la base intenzionale. Torino corre ai ripari e cambia pitcher, con Monzo che rileva Muzzin, ma il pitcher piemontese non trova il controllo e concede due basi ball a Olei e Canini per l’incredibile pareggio (7-7). Il manager dei Grizzlies, Max Rosso, gioca a questo punto la carta De Maria, e la scelta si rivela vincente, con uno strikeout che chiude l’interminabile attacco romagnolo, sempre con le basi piene.

Si diceva degli episodi, e quando Biondi torna sul monte non è fortunato. Il pinch-hitter Sandrone tocca sopra il cuscino di seconda base, e Rossi tenta una giocata da ‘major’, ma non completa l’eliminazione. Poi è De Maria, autentico eroe nel rush finale, a battere la valida decisiva sull’esterno centro. Sandrone arriva in terza, ma complice il terreno bagnato e la classica palla “saponetta”, arrivano due errori che costano altrettante segnature (9-7). Biondi è poi bravo a chiudere senza altri danni, ma il vantaggio torinese sarà irrecuperabile, perché lo stesso De Maria torna in pedana e completa con autorità la salvezza, eliminando al piatto due degli ultimi tre avversari affrontati, con l’ultimo millimetrico out in prima che vale la promozione.

Il Belvedere esce a testa altissima, anche perché “garatre” era stata un piccolo capolavoro. Lucena aveva promesso vittoria, e sul monte ha dato spettacolo: 8 riprese lanciate, 7 valide, altrettanti strikeout, una base ball, un pgl, con chiusura finale senza troppi patemi di Chiaruzzi (1 rl, 1 bb, 0 bvc, 0 pgl). Già al primo inning i riccionesi avevano chiarito di non essere venuti a Torino per fare da comparse alla festa degli avversari: due valide di Rossi e Forcellini e punteggio subito sull’1-0, e il bottino avrebbe potuto essere più ampio, ma sulla valida di un eccellente Bernardi (2/4), Forcellini veniva intrappolato tra le basi e l’inning si chiudeva senza altre segnature. Al terzo era un altro singolo di Rossi a propiziare il punto del raddoppio (2-0), che arrivava su una doppia rubata dopo l’arrivo in base su errore di Muccioli.

Nella stessa ripresa i Grizzlies reagiscono per rimanere incollati alla partita, un punticino raccolto con due valide interne (2-1). La partita rimane stretta, perché tra il terzo e il sesto inning il partente torinese Di Taddeo raccoglie nove out consecutivi, mentre Lucena amministra con una sicurezza disarmante, e dopo il punto del 2-1 eliminerà 16 dei successivi 19 battitori affrontati. L’attacco che “spacca” la partita è quello del Belvedere al sesto inning. Con un eliminato, sono tre valide consecutive ad ampliare il divario fino al 4-1: singolo di Forcellini, doppio di Bernardi, valida di Rodriguez che spinge a casa entrambi i compagni.

A mettere in ghiaccio il successo che prolunga la serie ci pensa lo stesso Lucena, che entra nel box all’ottavo inning con basi piene e piazza un doppio a destra che vale il 6-1. Al nono c’è spazio per un altro punto (7-1), valida di un ottimo Rossi (chiuderà la giornata nel box con 4/10), poi base rubata e punto sulle volate di Muccioli e Forcellini. Archiviata la vittoria, il Belvedere si prepara a “garaquattro”, che comincia con mezz’ora di ritardo per le bizze del tempo. Riccione parte con Piero Ambrosani in pedana, Torino risponde con Tua. Il Belvedere potrebbe passare subito in vantaggio, ma con due out e Olei in terza la linea di Muccioli si spegne nel guanto dell’esterno centro. Il primo punto è quindi dei Grizzlies, che al secondo passano (1-0) sfruttando un doppio di Fornari.

Al terzo Gabrielli subentra ad Ambrosani con le basi piene, un doppio di Gilli porta il punteggio sul 3-0, ma poi il pitcher biancazzurro non concede davvero più nulla, e tiene a galla i suoi con un’ottima prestazione (3 rl, 1 bvc, 2 bb, 0 pgl). Al sesto sono due singoli consecutivi di Muccioli e Forcellini (4/9 nelle due partite) a produrre il 3-1, ma già nell’attacco successivo il Torino ristabilisce le distanze grazie ad un errore. Al settimo un errore difensivo prolunga la ripresa di Biondi, subentrato a Gabrielli, e i piemontesi ne approfittano per andare a segno tre volte con altrettante valide, tra cui il triplo di Mina. Sul 7-1 sembrerebbe finita, ma c’è ancora spazio per le emozioni già raccontate, prima che i Grizzlies festeggino giustamente la serie A.

Peccato per il Belvedere non aver concluso la grande cavalcata con la promozione in A, ma la stagione non può che essere archiviata come un grande successo, soprattutto se si pensa all’ultimo posto del 2015. La beffa in “garauno” e il crollo di “garadue” hanno pregiudicato i play-off, ma i ragazzi di Pasquini hanno comunque fatto vedere un ottimo baseball, soprattutto nel doppio confronto di Torino. Un viatico importante, in vista di un futuro in cui i romagnoli cercheranno ancora di essere protagonisti.

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