Bezzecchi: "Contento dei test in Moto2 ma ci servono più dati"

Il pilota riminese della Red Bull KTM Tech 3 analizza la tre giorni di Jerez de la Frontera con la nuova moto

Nuova moto, nuova categoria e tanti segreti ancora da scoprire. Terminato il motomondiale, che per un soffio non gli ha permesso di conquistare il titolo iridato di Moto3, il riminese Marco Bezzecchi (Red Bull KTM Tech 3) analizza la tre giorni di test a Jerez de la Frontera. "Sicuramente questo progetto di passaggio di cilindrata è molto interessante - ha spiegato il Bez - ma c'è molto da lavorare essendo tutto nuovo, dal motore all'elettronica. Da rookie è tutto molto bello e, adesso, speriamo che la casa ci porti delle novità. I prossimi test saranno a febbraio e, poi, altri tre giorni di Irta Test sempre a Jerez. Poi si parte col Qatar. Sicuramente in queste occasioni dovrò lavorare sullo stile di guida perchè, essendo la moto più pesante, i trasferimenti di carico si sentono di più. Per quanto riguarda l'elettronica, sarà necessario una messa a punto per trovare la mappatura migliore anche in ottica di consumo di gomme. Il passaggio di categoria non è stato facile perchè i test fatti con la 600 a Misano, insieme agli altri piloti dell'Accademy, non mi hanno preparato a quello che mi sono poi ritrovato con la Ktm. Passando alla Moto2 mi hanno aiutato, in parte, perchè forse il 600 è ancora più pesante e sentire le differenze tra serbatoio pieno e vuoto sull'assetto. Però il motore e i freni non sono paragonabili. La nuova moto è molto più potente di come ero abbituato e, inoltre, la caratteristica del tre cilindri è una coppia che fa paura. In poche parole: è tutto e subito".

"La stagione che si è appena conclusa - ha proseguito Bezzecchi - mi è stata molto utile perchè mi ha insegnato a stare sempre davanti, in tutte le piste e in tutte le condizioni. Sono cresciuto molto e ho saputo affrontare la pressione. Sono migliorato anche come strategia di gara e come lavoro ai box. Per il 2019 ci teniamo a fare bene, non abbiamo un obiettivo concreto perchè, come a tanti altri piloti, i test non hanno dato delle risposte precise. Dovremo aspettare quelli di febbraio per farci un'idea più chiara".

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