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Calcio, bomber Vuthaj: "Dal primo giorno inseguo quota 20 gol. L'Europeo lo vince la Francia"

"Mi sto trovando bene qua: anche per la città, i tifosi mi hanno sempre fatto sentire a casa: mi vogliono bene e mi trattano da Dio"

Dei 18 gol che lo rendono bomber della squadra, l'ultimo è senza dubbio uno dei più importanti. La rete di Dardan Vuthaj al 93' sul campo del Progresso ha dato 3 importantissimi punti al Rimini, oggi quinto, in chiave playoff. A 3 giornate dalla fine il classe '95 insegue ancora il suo obiettivo, le 20 marcature. 

Vuthaj, una vittoria come l'ultima può darvi una carica in più in vista del finale di stagione?

"Certo, arrivavamo da una partita importante a San Mauro. Contro il Progresso eravamo partiti benissimo, con uno dei migliori primi tempi della stagione, poi nel secondo siamo entrati pensando di averla chiusa, invece hanno pareggiato. Poi abbiamo preso il pallino del gioco di nuovo e alla fine è arrivato questo gol importantissimo che ci ha fatto gioire alla grande: 3 punti importantissimi".

Tre punti, seconda vittoria consecutiva: avete ritrovato la strada giusta dopo tante partite senza vittoria.

"Certo, già a San Mauro si era visto qualcosa di positivo, poi essendo rimasti in dieci avevano fatto bene: di solito con l'uomo in meno la partita la perdi o provi a pareggiarla, invece noi ci abbiamo creduto fino all'ultimo, e dopo il gol del 2-1 l'abbiamo tenuta. In settimana poi è cambiato tutto perché con le vittorie l'umore cambia: arrivavamo da un periodo no, bisogna essere trasparenti. Il calcio è fatto anche di questo, e arrivano anche le gioie. Abbiamo passato un periodo un po' così, però sapevamo che sarebbe arrivato il nostro momento e che lo avremmo dovuto sfruttare, come d'altronde abbiamo fatto".

A quota 18 gol, con 3 giornate alla fine, l'obiettivo sono i 20?

"Certo, dal primo giorno che sono arrivato a Rimini dico 'devo arrivare a 20'. Farò di tutto per arrivarci, se ci arrivo bene, altrimenti va bene lo stesso: l'importante è fare tanti gol, d'altronde io vengo pagato per quello".

Dopo una stagione così, prevale il desiderio di tornare in serie C o di continuare il percorso in D?

"Mi sto trovando bene qua: anche per la città, i tifosi mi hanno sempre fatto sentire a casa: mi vogliono bene e mi trattano da Dio. Sono un giocatore del Rimini, poi a fine stagione ci siederemo con la società e ne parleremo, perché il mio contratto finisce il 30 giugno: una volta finito, parleremo di tutto, però io qua sto bene e sono contento".

La cosa che più le piace di Rimini?

"Tutto, Rimini ha il mare... mi trovo bene in tutto, anche con le persone: non mi fanno mancare niente".

Il piatto preferito?

"Mi piace mangiare il pesce, a Rimini c'è il mare quindi tutti i ristoranti fanno pesce buono, quindi vado spesso a mangiarlo quando ho la possibilità".

Ha qualche gesto scaramantico, qualche rito che fa prima delle partite?

"Io prego sempre, prima e dopo la partita: credo in Dio".

E l'Europeo chi lo vince?

"Secondo me lo vince la Francia, ha una grande squadra formata da grandi campioni, senza togliere nulla a nessuno, però la vedo molto messa bene".

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