Calcio, a quasi un mese dall'ultima uscita il Rimini si rituffa in Campionato

Domenica il Rimini si rituffa in campionato ospitando al "Romeo Neri" l'ambiziosa Feralpisalò (fischio d'inizio ore 15)

A quasi un mese di distanza dall'ultima uscita, complice il rinvio della sfida con l'Imolese e la lunga sosta natalizia l'ultima gara disputata è stata quella con la Triestina datata 15 dicembre, domenica il Rimini si rituffa in campionato ospitando al "Romeo Neri" l'ambiziosa Feralpisalò (fischio d'inizio ore 15).

Così mister Giovanni Colella alla vigilia del match: "Una pausa che a noi è servita e che abbiamo sfruttato nel modo migliore. Abbiamo cercato di tendere il famoso elastico, nel rispetto dei tempi perchè chiaramente non si è trattato di un precampionato. Con il lavoro di queste settimane abbiamo inteso riempire il serbatoio, aumentandone sia la capacità che la possibilità di avere intensità". Tra arrivi e partenze, anche se il mercato è ancora lungo, sarà un Rimini già piuttosto rinnovato rispetto al recente passato. "La società è stata fin troppo brava nel fare le cose in maniera rapida, sia in un senso che nell'altro. Non siamo ancora al completo ma sicuramente siamo sulla strada giusta. Tutti i nuovi sono convocabili e sono arrivi che mi soddisfano, direi che sino a questo momento abbiamo centrato tutti i nostri obiettivi. Il tutto in assoluto accordo con la società, qui ognuno fa il proprio lavoro e quando si tratta di prendere dei giocatori vengo interpellato, ci si scambiano opinioni in maniera costruttiva. Uniamo le forze e cerchiamo di fare il meglio possibile".

E ancora. "Abbiamo acquistato giocatori con tante presenze in categoria, esperti, puntando su elementi in grado di elevare non solo il tasso tecnico ma soprattutto la professionalità, l'attenzione e l'intensità. Le partenze? Ad alcuni abbiamo spiegato che non li ritenevamo funzionali al nostro progetto, altri hanno scelto di andarsene. Li abbiamo accontentati, vogliamo solo gente contenta di stare a Rimini, giocatori motivati che ci aiutino a raggiungere l'obiettivo. Comunque meglio qualcuno abbia alzato la mano e se ne sia andato piuttosto che restare controvoglia". Il tecnico biancorosso spende parole di elogio per Michele Messina. "Era uno di quelli che pensavamo potesse uscire. In queste settimane invece si è dimostrato talmente serio e professionale, oltre che bravo, che mi ha sorpreso, dunque ci abbiamo ripensato. Io sono pronto a cambiare idea, per i giocatori che mi dimostrano di esserci e di tenerci le porte sono sempre aperte. Ripeto che non sono gli allenatori che danno le maglie ai giocatori, sono i ragazzi che se le mettono o le tolgono, e se hanno voglia le tengono".

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Quella di domenica con la Feralpi sarà una sfida del tutto particolare, causa le mille variabili in gioco sulla carta una gara ben difficile da prevedere. "La sosta è sempre una incognita, ogni squadra in queste settimane ha svolto un tipo di lavoro differente. Noi abbiamo fatto un certo tipo di scelte e per quanto mi riguarda abbiamo lavorato bene, vediamo cosa dirà il campo. Poi c'è la varibile mercato, tutte le squadre cambiano molto rispetto al girone di andata, spesso ci si ritrova a giocare un altro campionato. Una finestra di mercato così ampia è un fattore negativo, solo nel nostro paese capita di giocare 3-4 gare con le trattative ancora aperte, con la confusione e le situazioni difficili da gestire che ne conseguono. Secondo me occorre adattare il mercato alla sosta e viceversa, una situazione come quella attuale non è concepibile".

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