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Il Rimini vuole vendicare la sconfitta col Mezzolara, Gaburro: "Nei ragazzi è rimasto il fastidio dal match d'andata"

"La sosta di solito aiuta quelli che vanno male, quelli che vanno bene vorrebbero giocare sempre, e noi avremmo voluto giocare anche domenica scorsa"

Archiviata la sosta, è tempo di tornare in campo per la capolista Rimini. Sabato pomeriggio alle 15 i biancorossi ospiteranno nel fortino del Neri il Mezzolara, formazione con 26 punti in meno in classifica ma che all'andata riuscì a battere i ragazzi di Gaburro per 2-1. E proprio a tal proposito ha esordito il tecnico alla vigilia del match: "Questo è già un aspetto sufficiente per avere le motivazioni e la concentrazione giuste per la partita. Non ci sarebbe nemmeno bisogno di parlare di motivazioni in un momento come il nostro, però comunque quel senso di sfida e di fastidio per quello che è successo in quella partita famosa nei ragazzi è rimasto, questa è una cosa positiva". "E' una prima contro quarta - continua -, è una partita di livello, una partita potenzialmente pericolosa per la capacità dell’avversario di portare a casa punti perché ha nelle corde dei giocatori importanti. Io penso sempre che si possa parlare di rivelazioni quando si è a settembre, a ottobre, a novembre, ma quando si è marzo o ad aprile le rivelazioni lo sono fino a un certo punto perché poi si va a capire perché magari una squadra ha un certo rendimento. E il Mezzolara ha avuto questo rendimento sicuramente perché ha avuto tutte le componenti importanti che hanno lavorato bene, a partire dall’allenatore, a partire da chi ha costruito la squadra, dal gruppo".

Sulla condizione dei suoi ragazzi, Gaburro porta buone notizie: "Il Rimini sta bene per quanto riguarda la condizione generale, siamo in un momento particolare della stagione perché comunque da giovedì ad oggi ci siamo allenati a 16-17-18 gradi, la settimana prima a 7-8-9 gradi. Dieci gradi di differenza in pochi giorni un po’ si sentono. Però devo dire la verità, magari giovedì, che era il primo giorno, abbiamo accusato un po’, invece sia ieri sia stamattina ho visto la squadra che ha capito questo aspetto e che è andata sopra la fatica, che è una cosa importante in questo momento. Quindi stiamo bene, poi è chiaro: abbiamo qualche assente, però quelli che ci sono sono tutti oltre che in salute anche con una grandissima voglia di tornare a giocare. La sosta di solito aiuta quelli che vanno male, quelli che vanno bene vorrebbero giocare sempre, e noi avremmo voluto giocare anche domenica scorsa".

Assenti saranno Andreis, Greselin e Kamara e il lungodegente Tomassini. Il Rimini è a +5 dal Ravenna, “io preferisco avere sempre il fiato sul collo degli altri - commenta Gaburro - perché mi permette di sapere che non posso sbagliare mai. Quando sono 5-4-3 sono sempre addosso. Un cambiamento di mentalità può avvenire quando ti giri e vedi il vuoto, allora lì puoi avere tutti i benefici di un distacco. Quando il distacco è a portata di partita… meglio sempre che ci sia, cerchiamo di alimentarlo. Però onestamente io preferisco in questa fase avere la spinta dell’avversario da dietro, mi piace di più”.

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