Giovedì, 23 Settembre 2021
Calcio

Franco Peroni, neo direttore generale del Rimini: "Allestita una squadra all'altezza degli obiettivi"

"Chiediamo che ci venga restituita la strada: è una forma di provocazione, per dire che i nostri giovani hanno bisogno di giocare e di divertirsi"

Il nuovo direttore generale del Rimini Franco Peroni si presenta. Dirigente che si occupa di marketing e comunicazione nelle aziende del gruppo Gabellini, ha già ricoperto questo ruolo al Fano in serie C, mentre la squadra era ultima in classifica e in una situazione a dir poco difficile. Peroni, segnalato al presidente Rota dal ds Maniero, esordisce spiegando la scelta di tornare nel mondo del calcio, sposando la causa biancorossa: "Il presidente mi ha subito dato la possibilità di essere operativo. Mi sono messo al lavoro e ho cercato di sistemare alcuni punti fondamentali per il prosieguo della stagione, e soprattutto per dare credibilità a un progetto che già ne aveva. Qua abbiamo trovato gente che comunque viene dal calcio, che può fare calcio in un certo modo e può dare sostegno a una società che ha bisogno di essere riorganizzata per alcuni punti, ma che già c'è".

La presenza del presidente Alfredo Rota è stata un'ulteriore motivazione per il neo dg: "Non è un valore aggiunto che capita tutti i giorni, perché un presidente onesto che onora tutti gli impegni non capita così spesso in questo ambiente. Con i pezzi giusti e le giuste procedure penso che riusciremo a toglierci un po' di soddisfazioni e soprattutto proveremo a ridare a questa piazza la vitalità e la voglia che ha di fare calcio su determinati palcoscenici".

Nell'illustrare il progetto, Peroni parte dal settore giovanile, che non dovrà assolutamente essere trascurato. Intenzione del club è offrire la possibilità di giocare ai ragazzi del territorio: "Su 150mila abitanti, Rimini ha circa 45mila studenti che sono nella fascia d'età nella quale ci si può interessare al calcio. Cercheremo nei prossimi mesi di avere più garanzie per far praticare ai nostri ragazzi questo sport, che ha dei valori importanti. Chiediamo che ci venga restituita la strada: è una forma di provocazione, per dire che i nostri giovani hanno bisogno di giocare e di divertirsi. Il calcio fatto in maniera semplice è divertimento, a più alti livelli invece diventa qualcos'altro. Ma oggi nel settore giovanile dobbiamo pensare a far divertire i nostri giovani. Non dovessero esserci degli spazi, chiediamo che ci venga restituita la strada, come quando eravamo ragazzi noi e giocavamo in strada a qualsiasi ora. Ovviamente è una provocazione, perché la strada di oggi non è la strada di ieri: essendo piena di traffico non possiamo mandarci i giovani. Magari proveremo ad avere uno spazio idoneo per giocare...". 

Sulla prima squadra invece, Peroni elogia il lavoro del collega direttore sportivo Andrea Maniero: "Ha allestito sicuramente una squadra all'altezza di quelli che sono gli obiettivi. Non è ancora terminato il mercato, ci stiamo guardando attorno e se ci saranno occasioni siamo pronti a coglierle, però siamo decisamente soddisfatti di quella che è la prima parte della preparazione e delle amichevoli che abbiamo fatto".

Oltre alle dinamiche interne al rettangolo verde, l'obiettivo sarà anche quello di farsi valere anche fuori da esso: "Fuori dal campo possiamo dire la nostra in maniera differente da come è stato fatto negli anni precedenti - assicura il dg - cercheremo in tutti i modi di non passare inosservati, cosa che in questo ultimo frangente non ci si è riusciti per demeriti sportivi, ma ci si è riusciti per qualità di rapporti. L'Amministrazione magari era un po' distaccata da questo progetto, cercheremo di renderla partecipe perché non è possibile giocare a Rimini senza avere un dialogo aperto su strutture, campi, tariffe, occasioni e sulla possibilità di dare a Rimini quella possibilità in più che cerca. Da questo punto di vista speriamo di poter dire la nostra".

Per curare il dialogo coi tifosi, Peroni chiarisce: "Abbiamo individuato una figura, che è quella dello SLO. Ho chiesto di poter avere un confronto sul quale vorrei basarmi in alcuni momenti topici dell'anno per prendere decisioni che si rivolgono anche ai tifosi. Ho trovato da Rota apertura a poter andare incontro all'esigenza dei tifosi che avevano pagato una cifra importante per l'abbonamento l'anno scorso senza poterne usufruire. Ho constatato che i tifosi non avevano un confronto in alcun modo con la società, se non sui social. Questa apertura ha fatto piacere alla tifoseria, poi ho trovato una parte che si è detta divisa sulla voglia o non voglia di venire in sede, quindi ha preferito non venire. Ma mi auspico che ci sia un confronto anche con quella parte". 

Peroni chiude poi svelando che verrà presentato nei prossimi giorni il club manager: si occuperà della parte tenica sportiva affianco a Maniero e farà da ponte sulla fase organizzativa con la parte che seguirà lui.

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