Chiusi i test MotoGp e Superbike a Misano, sorprende Rinaldi: la voce dei piloti

Pirro è riuscito a portare a termine il programma di lavoro stabilito insieme agli ingegneri della squadra, compiendo in totale 178 giri ed ottenendo buoni riscontri cronometrici

MotoGp e Superbike in pista da martedì a giovedì per una tre giorni di test in vista dell'imminente ripartenza dei campionato. Per la classe regina del Motomondiale, sono stati impegnati Michele Pirro (Ducati), Sylvan Guintoli (Suzuki), Aleix Espargaro, Bradley Smith e Lorenzo Savadori (Aprilia) e Pol Espargarò, Brad Binder, Iker Lecuona e Miguel Oliveira (Ktm). Pirro è riuscito a portare a termine il programma di lavoro stabilito insieme agli ingegneri della squadra, compiendo in totale 178 giri ed ottenendo buoni riscontri cronometrici, segnando il suo miglior tempo in 1:33.000 nel corso dell'ultima giornata.

Inoltre il Ducati Test Team ha potuto anche sperimentare il protocollo di sicurezza che sarà adottato durante gli appuntamenti MotoGP previsti per quest’anno. Oltre all’adozione dei dispositivi di protezione individuale, la squadra italiana ha anche introdotto un sistema di comunicazione tra i tecnici ed il pilota tramite microfoni e auricolari, in modo da permettere normali conversazioni nei box, pur mantenendo le adeguate distanze di sicurezza.

"Sono state tre giornate di test positive, che ci hanno permesso di riprendere confidenza con la moto dopo la lunga pausa di questi mesi - commenta il cesenate d'azione -. Nonostante il grande caldo, la pista, riasfaltata di recente, era in ottime condizioni e mi ha permesso di sentirmi subito a mio agio. Abbiamo ottenuto buoni riscontri cronometrici, che ci rendono fiduciosi per le due gare in programma a settembre. Inoltre, abbiamo lavorato su diverse componenti elettroniche, oltre che su alcuni aspetti rimasti in sospeso dopo lo shakedown test di Sepang e siamo sicuri che grazie a questi tre giorni, i piloti Ducati potranno arrivare al primo appuntamento di Jerez pronti per essere subito ai massimi livelli di competitività".

Al termine dei tre giorni, il migliore dei 183 giri percorsi da Aleix Espargaro ha fermato il cronometro ad 1'32.932, il più veloce tra i piloti in pista. Sono state invece 207 le tornate per Bradley Smith, che sostituirà Andrea Iannone durante le prime gare del calendario, con un best in 1'33.536. Da segnalare anche una scivolata al "curvone" per il pilota inglese, senza conseguenze. "Dopo un così lungo stop è stato emozionante tornare in pista e non vedo già l'ora di andare a Jerez per le prime due gare - commenta lo spagnolo -. Per noi girare tanto è fondamentale, abbiamo una moto completamente nuova che, seppure nata con un gran potenziale, ha bisogno di chilometri. Sappiamo anche che Misano non è la nostra pista preferita ma nonostante questo alla fine dei tre giorni siamo riusciti a raggiungere un buon ritmo, confermando le impressioni positive che avevo avuto in Malesia e Qatar".

"Sono onestamente contento alla fine di questi test - dice l'inglese -. Dovevo fare uno step fisico e mentale per passare da collaudatore a pilota e credo di esserci riuscito, specialmente in questa ultima giornata. Per noi in questo momento è fondamentale fare esperienza su questa nuova moto, raccogliere dati e capirne le reazioni. Se il setup di base si è mostrato subito buono in Malesia e Qatar, ci sono ancora molti aspetti che dobbiamo esplorare per sfruttare tutto il potenziale del nuovo progetto. Da parte mia so di avere ancora del margine, la prestazione di Aleix lo dimostra, ma il distacco si è ridotto e mi sento molto più a mio agio nel portare al limite la RS-GP 2020".

Superbike

In pista anche i bolidi della Superbike, con il campione del mondo Jonathan Rea e il leader del mondiale Alex Lowes (Kawasaki), il team Ducati Aruba.it con Scott Redding e Chaz Davies, il team satellite Go Eleven col santarcangiolese Michael Ruben Rinaldi, il Barni Racing Ducati con Leon Camier, il Motocorsa Ducati con Leandro Mercado, il Bardahl Evan Bros con Andrea Locatelli e la MV Agusta con Randy Krummenacher, Raffaele De Rosa e Federico Fuligni.

E' stato Redding a dettare il passo, precedendo Rea di due decimi, quest'ultimo rovinato a terra nel primo giorno. "Sono stati due giorni molto positivi in cui è stato importante ritrovare il feeling con la moto - afferma Redding -. Abbiamo lavorato molto soprattutto con le gomme usate ed abbiamo provato nuove soluzioni che hanno dato risultati interessanti. Mi sono impegnato molto in questi mesi soprattutto per perdere peso. Alla fine sono riuscito anche a fare registrare un buon tempo ma questo non è importante. E’ stato bello poter lavorare di nuovo con i ragazzi del team e non vedo l’ora di tornare in pista"

"Essere nuovamente nel box e vedere molte facce familiari è stata un'emozione molto piacevole - sono le parole di Davies -. Sono stati quattro mesi molto lunghi e c’era grande voglia di ritrovare il feeling con la moto e con la pista. Abbiamo lavorato molto, soprattutto oggi, per provare molte soluzioni ed abbiamo ottenuto alcuni feedback importanti. Siamo migliorati in alcune aree e dobbiamo migliorare in altri aspetti. Ma la direzione è quella giusta".

Ottima la prestazione di Rinaldi, col terzo crono. L'ex campione della Superstock 1000 ha saputo completare l’abbondante lavoro in programma per le sedici ore complessive di sessione disputate, portando a termine più di cento giri. Le scelte e le strade via via intraprese hanno aiutato la squadra ad avvicinarsi, con le dovute modifiche, al miglior tempo sul giro, senza tralasciare il lavoro con gomme usurate e segnate dal consumo. L’alfiere Go Eleven ha saputo confermarsi e migliorarsi uscita dopo uscita fino a stampare un 1.33.560 in configurazione gara sul finire del secondo giorno, a pochi decimi dai due ufficiali ed ampiamente davanti a Davies ed il leader del Mondiale Lowes. Davvero convincente la prova della squadra italiana al rientro dal lockdown; all’interno del box si respira un’armonia unica.

Questa due giorni di test è stata molto positiva per la nostra squadra - esclama il santarcangiolese -. Dopo tanti mesi siamo tornati in pista ed abbiamo completato diversi chilometri ottenendo informazioni utili per la ripartenza del Campionato. Alla fine dei due giorni abbiamo trovato la migliore soluzione per la nostra V4-R, e siamo riusciti anche ad essere molto veloci. Considerando che il nostro tempo è stato siglato con la gomma da gara, mentre buona parte dei miei avversari ha utilizzato la gomma da qualifica, posso ritenermi soddisfatto del lavoro svolto. In configurazione gara eravamo ancora più vicini a Scott. Ora dobbiamo sistemare alcuni dettagli quando le gomme si usurano, in ottica dei primi Round stagionali. Nella due giorni la moto è sempre andata via via migliorando, le modifiche di ciclistica mi hanno dato più fiducia e quindi riuscivo a guidare la Panigale come volevo io. Un ringraziamento va a tutti i nostri fan ed i nostri sponsor che, nonostante il periodo difficile ci hanno permesso di tornare in pista quanto prima; ci vediamo a Jerez".

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