Dal Rimini al Milan, Francesco Angelini saluta i suoi compagni: "L'emozione c'è"

All’indomani di uno di quegli eventi che indubbiamente cambiano la vita, specie quella di un ragazzo di 17 anni, Francesco sembra quello di sempre. Forse appena un poco più sorridente del solito, lui che è sempre molto serio, sicuramente concentrato e determinato.

Nemmeno 24 ore dopo l’ufficialità del suo approdo al Milan, sabato pomeriggio Francesco Angelini, centrocampista classe ’03, è passato al “Romeo Neri” a salutare i compagni della formazione Berretti impegnati nella sfida di campionato con il Gubbio vinta 3-1 dai biancorossi. All’indomani di uno di quegli eventi che indubbiamente cambiano la vita, specie quella di un ragazzo di 17 anni, Francesco sembra quello di sempre. Forse appena un poco più sorridente del solito, lui che è sempre molto serio, sicuramente concentrato e determinato. Come sempre sul pezzo. 

“L’emozione invece c’è, e non potrebbe essere diversamente, anche perchè 6 mesi fa non avrei mai immaginato di avere una opportunità di questo tipo. Andrò in una società prestigiosa, il Milan è uno dei club più importanti del mondo, farò di tutto per sfruttare al massimo questa possibilità e ringraziare tutti quelli che hanno creduto in me”. Per il giovane centrocampista non ci sono segreti, solo pochi semplici ingredienti. “Fondamentale è lavorare, con costanza per cercare di migliorarsi, e non abbattersi mai. Anche se ci sono delle difficoltà o dei momenti bui l’importante è restare lì con la testa, non smettere mai di crederci”.

La storia di Francesco può e deve essere di esempio per tutti i giovani della cantera biancorossa e, in generale, per tutti coloro che sin da piccoli hanno cominciato a sognare correndo dietro a un pallone. “Spero possa esserlo anche perchè penso che nel settore giovanile del Rimini ci siano tanti talenti, molti ragazzi che potranno avere un futuro. Anche se ancora non hanno ricevuto una chiamata, come accaduto nel mio caso, non devono scoraggiarsi. L’opportunità può arrivare per tutti, e quando meno ce la si aspetta. Cosa hanno detto i miei compagni? Sono stati tutti molto felici per me, mi hanno detto di stare tranquillo e di giocare come so fare. Le loro parole di incoraggiamento sono importanti, ma so che non ho ancora fatto nulla e che devo crescere ancora tantissimo”.

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Tanti altri sono i ringraziamenti. “In primis il Rimini, una società nella quale mi sono sempre trovato bene e che ha contribuito alla mia formazione e il responsabile del settore giovanile Aldo Righini che ha sempre creduto in me. Poi tutti i tecnici con i quali ho lavorato, in particolare mister Renato Cioffi che in agosto mi ha fatto esordire in Coppa Italia e mister Giordano Cinquetti che, avendo giocato ad alti livelli, ha saputo darmi consigli molto importanti. E naturalmente la mia famiglia che mi è stata sempre accanto e non ha mai smesso di supportarmi”.

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