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Foto di repertorio (credit tm news infophoto)

Foto di repertorio (credit tm news infophoto)

"Danzopoli", Italia nello scandalo: giudici corrotti e gare truccate

Ventuno le persone indagate in tutta Italia. Coinvolto anche il già Presidente Federale della FIDS, giudici e tecnici di gara. Indagini partite dopo alcuni risultati sospetti a Rimini. Una vera e propria associazione a delinquere

Gare truccate, risultati alterati, classifiche modificate. Si potrebbe facilmente ribattezzare 'Danzopoli' lo scandalo scoppiato all'interno della Federazione Italiana Danza Sportiva: una maxi-operazione coordinata dai Carabinieri del Comando Provinciale di Rimini che ha portato alla denuncia di 21 persone, tra cui il già presidente Federale della FIDS, un consigliere federale, giudici e tecnici di gara che dovranno rispondere di associazione a delinquere finalizzata alla fraudolenta predeterminazione della ranking list nazionale mediante la costante manipolazione delle gare federali a punteggio di danza sportiva, di favoreggiamento personale e di abuso di ufficio.

LA PRIMA DENUNCIA - Le indagini hanno preso il via nel gennaio 2011, a seguito di una dettagliata denuncia presentata presso gli uffici della Procura della Repubblica di Rimini, con la quale veniva segnalata una serie di irregolarità verificatesi nel corso della manifestazione di danza sportiva a livello nazionale, che si era tenuta proprio a Rimini tra maggio e giugno del 2010.

I NUMERI DI GARA ALLA BASE DI TUTTO - I Carabinieri hanno scoperto, dopo aver sentito le parti lese dalla frode sportiva e dopo aver acquisito materiale cartaceo e documentazione 'scottante', che il sodalizio criminoso aveva utilizzato i numeri di gara assegnato ai concorrenti quale strumento per indicare ai giudici, coinvolti nella frode, quali atleti dovevano essere favoriti rispetto agli altri. Questo schema era stato poi utilizzato in altre gare sportive a livello nazionale, così da rendere la frode pressoché sistematica. Questa lista di abbinamento che indicava gli atleti da favorire, secondo i Carabinieri, era custodita segretamente da poche persone.

NON SOLO UNA GARA - La predeterminazione dei risultati sportivi non serviva solamente ad alterare il risultato di una o più gare, ma soprattutto andava a modificare la ranking list nazionale, così da consolidare l'egemonia del sodalizio criminoso all'interno del panorama della danza sportiva italiana. Insomma, era una vera e propria associazione a delinquere che durava tutto l'arco dell'anno, per fare in modo che alla fine dell'anno agonistico gli atleti 'piacenti' all'associazione criminosa potessero arrivare al titolo nazionale.  Tra i balli più soggetti alla truffa, c'era quello latino di coppia.

GIUDICI COINVOLTI - Il disegno fraudolento è stato realizzato anche grazie al coinvolgimento di giudici di gara, pronti ad osservare le indicazioni che gli venivano fornite. Se i giudici si fossero rifiutati di 'collaborare' nella truffa, sarebbero stati esclusi dalle loro funzioni nelle successive competizioni nazionali. Insomma, si potrebbe sintetizzare in un "se non ti adegui, non lavori". La classifica FIDS, in pratica, risultava così alterata di volta in volta e spesso coloro che realmente meritavano di stare nelle posizioni alte del ranking, si trovavano qualche gradino più sotto a causa dell'alterazione dei risultati, volti a favorire altri atleti.


PRIMA DI RIMINI - Le indagini hanno permesso di appurare che il disegno criminoso era già stato attuato ben prima della competizione nazionale svoltasi a Rimini tra maggio e giugno 2010, essendo interessate anche alcune gare che si erano svolte mesi prima in alcune località dell'Umbria.

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