E’ decisamente beffardo l’esordio dei Rose & Crown Villanova Tigers: crollo finale fatale

Tra le mura amiche della Tigers Arena, le tigri dominano il match per 30’, poi crollano nell’ultimo quarto

E’ decisamente beffardo l’esordio dei Rose & Crown Villanova Tigers nel campionato di serie D: tra le mura amiche della Tigers Arena, le tigri dominano il match per 30’, salvo poi crollare nell’ultimo quarto, sotto i colpi di una Pianoro che, dal -19 del 30’, prima acciuffa la parità, poi la vince nel supplementare. Davanti ad una cornice di pubblico calda e numerosa (un suggestivo sold out nell'impianto di Villa), i villanoviani partono forte, mordendo in difesa e scappando subito nel punteggio con un ispirato Saccani ed un Buo tarantolato. Dall’altra parte, i bolognesi faticano terribilmente a fare gioco, subendo l’aggressività dei locali, e finendo subito sotto in doppia cifra nel punteggio.

Nel secondo quarto, il copione non cambia: Bollini e Panzeri continuano a martellare, portando il vantaggio oltre i venti punti, mentre tra i lupi sono un paio di siluri di Ricci a contenere i danni. All’intervallo, il tabellone è impietoso: 45-22. Alla ripresa dei giochi, come prevedibile, arriva la reazione degli ospiti che, pronti via, con Nobis insaccano due bombe importanti. Di tre in tre, i bolognesi provano a rifarsi sotto, ma un volitivo Campidelli risponde presente e mantiene il break. Al 30’, il punteggio è di 57-38 e tutto fa pensare per il meglio.

Invece, la partita cambia: la difesa matchup mette tonnellate di sabbia nell’attacco di casa che si inchioda malamente, mentre in attacco Pianoro continua a martellare, trascinata da un Tosiani implacabile e pure fortunata su un paio di conclusioni allo scadere dei 24”. Possesso dopo possesso i ragazzi di coach Fasone risalgono nel punteggio, mentre i Tigers risultano totalmente incapaci di resistere alla mareggiata. Bonazzi, per due volte, in entrata impatta il punteggio a quota 64, senza che arrivi la risposta dei padroni di casa.

Il supplementare, invece, è un monologo ospite: Minghetti dal piazzato e Tosiani dall’arco chiudono la questione, contro una squadra ormai in debito di ossigeno e idee. “Inutile provare a descrivere quanto sia il rammarico per questa sconfitta, per aver perso la maniglia malamente nel momento decisivo del match – ammette coach Valerio Rustignoli – purtroppo, nel secondo tempo non siamo riusciti a difendere con la stessa efficacia dei primi 20’ e i nostri avversari ci hanno massacrato: basti pensare che a cavallo tra terzo e quarto periodo abbiamo subito ben sette bombe consecutive, di cui un paio sul finire dei 24” eufemisticamente fortunose. E’ una sconfitta che fa male, ma che ci conferma che possiamo dire la nostra in questo campionato, che abbiamo enormi margini di crescita e sono certo che, giocando come nei primi 30’, non tarderanno ad arrivare le soddisfazioni”.

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