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Il velista Andrea Musone

Il velista Andrea Musone

Federazione italiana vela, i rappresentanti del nuovo governo regionale

Fra i consiglieri più votati Andrea Musone già direttore sportivo del Club Nautico di Rimini

Al centro congressi Sgr a Rimini si è svolta sabato scorso l’assemblea elettiva dell’undicesima zona Fiv (Federazione italiana vela). E' stato eletto il nuovo governo regionale della Fiv e Andrea Musone, direttore sportivo vela del Club Nautico di Rimini è il più votato fra i nuovi consiglieri che resteranno in carica il prossimo quadriennio olimpico. Musone sostituisce il collega e direttore amministrativo del Cnr Marco Valcamonici.

L'Ente governa e sovraintende alla organizzazione delle regate, prepara istruttori e giudici di gara, organizza i corsi per gli istruttori per l’insegnamento della vela ed è delegata dalla Federazione Nazionale sul territorio. Per l'Emilia Romagna riconfermato il presidente uscente Mario De Boni del Circolo Velico di Punta Marina, le consigliere Roberta Pasini del Circolo Nautico di Cattolica e Roberta Mazza del Circolo Velico Riminese che ha sede sulla parte destra del porto come il Club Nautico dove ci sono anche i nuovi uffici del Comitato di Zona. Le new entry che aiuteranno nel governo dei 35 circoli della zona sono i rappresentanti del Circolo Nautico di Volano Mauro Rinaldi, del Circolo Velico Ravennate Jacopo Pasini e del Ravenna Yacht Club Franco Costa. La struttura, la capacità organizzativa, il numero dei soci e la lunga storia del Club Nautico di Rimini e del vicino Circolo Velico hanno fatto la differenza nella decisione di spostare la sede della Federazione a Rimini e nelle scelte di voto dei circoli romagnoli. La posizione geografica di Rimini crea una straordinaria opportunità per la federazione di sviluppare nuovi servizi a favore di un movimento sportivo che ha nella crescita dei valori del mare il suo fine statutario. Questa centralità rispetto al resto del territorio, la logistica, la viabilità e le strutture ricettive faranno la differenza per accrescere l’interesse e la partecipazione delle squadre agonistiche di ogni parte d’Italia alle regate e ad ogni manifestazione sportiva legata al mare per l’educazione dei giovani ad uno sport che ha nel sacrificio e nella condivisione della fatica i suoi principi fondanti. Senza tralasciare gli aspetti economici per il nostro sistema turistico.

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