Superbike Misano, Rea è un rullo compressore. Guai per Melandri nelle FP4

Nessun problema per Jonathan Rea, che si è preso la leadership delle FP4 col crono di 1'34"445

Foto di Marzio Bondi

Comincia male il sabato misanese di Marco Melandri. Il ravennate della Ducati del team Aruba non ha completato alcun giro nell'ultimo turno di prove libere che precedono la Superpole per un problema alla sua Panigale R. Uscito dai box, l'ex campione della 250cc ha dovuto parcheggiare la rossa alla curva 10, non potendo completare l'importante programma di lavoro in vista della Superpole e di Gara 1. Melandri, dopo le libere del venerdì, aveva infatti affermato di dover sciogliere "diversi dubbi". "Avevamo diverse novità a disposizione dal punto di vista degli pneumatici (novità Pirelli un anteriore maggiorato, ndr) e non è stato facile trovare il giusto compromesso a livello di assetto", aveva dichiarato.

Un grosso guaio per il numero 33, che lo scorso anno vinse Gara 2, prendendosi tutti gli applausi del Misano World Circuit. Nessun problema per il leader del campionato Jonathan Rea, che si è preso la leadership delle FP4 col crono di 1'34"445, migliorando l'1'34"562 realizzato nelle FP2 dal cesenate Lorenzo Savadori. Il portacolori dell'Aprilia del team Milwaukee ha confermato di esser competitivo sul tracciato a pochi chilometri di casa, chiudendo il turno al quarto posto a 528 millesimi dalla Kawasaki numero uno. A precederlo la Ducati di Chaz Davies (1'34"818) e l'altra verdona di Tom Sykes, risalito nelle posizioni che contano dopo un venerdì anonimo.

Con una temperatura dell'aria di 24°C e quella dell'asfalto di 29°C Rea ha completato ben 14 di fila, senza alcuna sosta ai box, martellando dal quinto passaggio sull'1'34"8. Davies ha invece impiegato sette giri per trovare il passo di Rea, con un maggior numero di giri sull'35"0. Per la gara ci sarà un deciso aumento delle temperature e il comportamento delle gomme resterà così un'incognita. Più lenti sulla distanza Sykes e Savadori, con l'obiettivo di quest'ultimo di trovare costanza con la sua Aprilia, soprattutto col serbatoio pesante. Sarà fondamentale per l'ex campione della Stock 1000 trovare nella Superpole un giro al top per riuscire a partire davanti e scansarsi dal pericolo che offre la prima variante di Misano, che già in passato lo vide finire ko.

Resta nella top five Alex Lowes con la Yamaha, davanti alla Bmw di Loris Baz e alla Ducati Barni di Xavi Fores. Miglioramenti significativi per l'olandese Michal Van Der Mark, che dovrà conquistare l'accesso alla Superpole 2 passando dal primo scoglio. Il pilota della Yamaha ha preceduto l'Aprilia di Eugene Laverty, venerdì secondo, e la Honda di Leon Camier. Undicesimo Niccolò Canepa, con la Yamaha del team Motor Europe. Ancora difficoltà per Michael Ruben Rinaldi, solo 13esimo con la Ducati del Junior Team Aruba.

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