Giro d'Italia, impresa di Primoz Roglic sotto il diluvio. Nibali fa lo Squalo, crolla Yates

Allo start si poteva leggere nello sguardo dei big tantissima tensione, soprattutto in quelli di Vincenzo Nibali e Simon Yates

E' arrivata la pioggia a mettere ancora più pathos all'attesissima cronometro da Riccione a San Marino, nona tappa del Giro d'Italia. Allo start si poteva leggere nello sguardo dei big tantissima tensione, soprattutto in quelli di Vincenzo Nibali e Simon Yates, principali pretendenti alla maglia rosa sul traguardo finale di Verona. Più tranquillo Primoz Roglic, che ha indossato la maglia rosa dopo aver vinto la cronometro di Bologna, prova d'apertura del Giro.

Una sfida contro il tempo di 35 chilometri sulle strade della leggenda Marco Pantani, di cui i primi 22 in leggerissima ascesa fino alla salita finale di 12 chilometri, con pendenze fino al 10% per brevissimi tratti. Roglic (Team Jumbo - Visma) ha firmato l'impresa, concludendo la prova malgrado la pioggia in 51"52, appena undici secondi più rapido del belga della Lotto Soudal Victor Campenaerts, che ha trovato condizioni meteo migliori. Terzo Bouke Mollema (Trek - Segafreddo) davanti ad un superlativo Nibali (Bahrain Merida), a 1'05" dal vincitore. Ha mantenuto la maglia rosa Valerio Conti, che ha tagliato sotto un forte temporale in 55"26.

La cronometro

Primi chilometri ricchi di curve, resi insidiosi dall'asfalto bagnato dal violento scrocio di pioggia che si è abbattuto nel primo pomeriggio. Pioggia che non ha trovato nella sua prova Campenaerts, primasta del record dell'ora, che ha chiuso la propria fatica in 52'03 nonostante un problema meccanico alla bici (che si rivelerà decisivo). Ma l'attesa era tutta per i big e per la maglia rosa di Valerio Conti. Attesa la sfida a distanza tra Nibali, Yates e Roglic. Al primo riferimento, dopo 12 chilometri, il britannico della Mitchelton-Scott prendeva al siculo appena dieci secondi, ma Roglic faceva meglio dei rivali.

Al secondo intermedio dopo circa 22 chilometri Nibali si è presentato in 28'19", in uno scenario meno bagnato rispetto alla partenza, recuperando su venti secondi su Yates. Roglic è stato invece ancora più veloce di Nibali di 38 secondi, affrontando l'ascesa verso San Marino tutt'uno con la bici, in una splendida immagine di impostazione aerodinamica. Nel finale la pioggia è tornata copiosa. Nibali ha preso tutti i rischi del caso nell'ultima discesa, riprendendo addirittura nel finale il capitano dell'Astana Miguel Angel Lopez, e chiudendo la sua ottima cronometro in 52'57". Lo "Squalo" è andato più forte di ogni pronostico, guadagnando su uno Yates arrivato con una pedalata appensatita ben 2'06". Colpo di pedale ottimo, agile e potente di Roglic, arrivato a San Marino da vincente con 51"52, togliendo il sapore del successo a Campenaerts, che l'ha accarezzato praticamente per tutto il giorno.

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