Il futuro del judo italiano si è dato appuntamento a Riccione

Circa 1000 gli Under15 che si sono sfidati al Play Hall dal 9 al 13 giugno. Il responsabile Giuseppe Longo: “Un grande impegno di organizzazione che ci ha regalato soddisfazioni sportive e complimenti dai vertici federali"

Dal 9 al 13 giugno Riccione è stata la protagonista assoluta del judo italiano per gli atleti under 15. La Polisportiva Riccione ha fortemente contribuito alla realizzazione di ben quattro eventi che hanno visto impegnati circa 1.000 atleti provenienti da tutta Italia. Prima di raccontare gli eventi parliamo della storia di una ragazzina di 13 anni che è alla sua prima gara di Trofeo Italia, dopo essersi allenata duramente per mesi terminando ogni seduta con gli occhi gonfi di lacrime per la stanchezza e del suo gruppo che l’ha aiutata a sostenere ritmi di lavoro incalzanti. Morgana De Paoli, una delle prime allieve della sezione judo della Polisportiva Riccione fondata a fine 2012, è riuscita a conquistare il Gran Prix proprio nella sua Riccione, portando per la prima volta una società riccionese sul gradino più alto del podio in una manifestazione di questo livello. Morgana ha emozionato e convinto, superando ben quattro avversarie provenienti da Sicilia, Campania, Lombardia e Friuli, tutte prima dello scadere del tempo, marcando a tutte Ippon  (il ko del judo) con tecniche diverse, dimostrando grandi capacità tecniche e atletiche, senza subire punti o sanzione a lei avverse. L'atleta riccionese è ora in odore di convocazione con la rappresentativa regionale per la partecipazione a una gara e a una settimana di stage in Sardegna, la prima settimana di luglio.

Domenica 10 giugno il Comitato Regionale Emilia Romagna ha organizzato, con la Polisportiva Riccione e il contributo del Centro KIAI Riccione, il G.P. Emilia Romagna, storica gara under 15 che da oltre 30 anni si svolge nella nostra regione e che quest'anno ha trovato la sua naturale collocazione al Play Hall della Perla Verde. Il G.P. ha visto la partecipazione di 530 atleti che oltre alla prestigiosa medaglia si sono contesi importanti punti per scalare la classifica di ranking list che potrà permettere solo a pochi di conquistare direttamente la finale dei campionati italiani che si svolgeranno a Ostia il prossimo dicembre. L'organizzazione della manifestazione è stata apprezzata dai vertici federali, che erano presenti con il presidente della Commissione per l'organizzazione di eventi, il M° Antonio di Maggio, il consigliere nazionale M° Giovanni Strazzeri (già insegnante dell'istruttore della Polisportiva Riccione, Giuseppe Longo), del presidente della Commissione giovanile M° Raffaele Toniolo e del membro della stessa Commissione M° Corrado Bongiorno. Il M° Corrado Bongiorno, insieme al collaboratore della Nazionale giovanile, Luca Ravanetti, ha quindi tenuto uno stage con circa 50 presenze giornaliere.

Allo stage hanno preso parte 10 atleti under 16 di interesse nazionale convocati da Roma e diverse società fra le più prestigiose d'Italia, fra cui spiccava quella del M° Girolamo Giovinazzo plurimedagliato olimpico. La Commissione giovanile ha fortemente voluto questo stage, perché ritiene che i giovani judoka, promesse per un futuro professionistico, debbano partire dalle fondamenta del judo e non puntare a vittorie facili nelle fasce giovanili. La Commissione punta a evitare specializzazioni precoci e ha chiaramente dispensato consigli ai tecnici presenti circa la necessità di aiutare i giovani judoka a crescere in modo armonico e imparare un judo pulito, per permettere a questi atleti di diventare i campioni di domani. Sabato 9 giugno invece si sono svolte due manifestazioni collaterali, dedicate agli atleti più giovani. Nella mattinata è stata la volta delle fasce pre-agonistiche che hanno visto protagonisti prima i bambini fra i 4 e 6 anni, che sono stati impegnati in un divertente allenamento comprensivo di tanti scambi fatti con bimbi di palestre provenienti da Riccione e dalle Marche. Tutti i bimbi sono stati poi premiati sul gradino più alto del podio, dall'assessore allo sport del Comune di Riccione Stefano Caldari. In attesa di proseguire la manifestazione giovanile, l’assessore ha premiato la judoka riccionese Caterina Mazzotti, in forza al Kyu Shin Do Kai Parma, per aver conquistato il titolo italiano under 18 lo scorso 27 marzo ed essere stata convocata ai prossimi Campionati d'Europa. La mattinata è proseguita con il confronto di circa 120 pre-agonisti fra i 7 e gli 11 anni, provenienti in gran parte dalle società riccionesi e marchigiane con numerose piccole delegazioni di Andria, Torino, Napoli, Perugia, Battipaglia, e Mantova. La Polisportiva Riccione in quest’occasione si è trovata complessivamente al primo posto in classifica e in qualità di società organizzatrice ha ceduto il proprio premio alla seconda classificata potendo così premiare la società Pomilia di Napoli. Sabato pomeriggio si è invece svolta la gara dedicata ai più giovani fra gli agonisti, che ha raccolto circa 120 atleti provenienti da tutta Italia e ha visto primeggiare nell’ordine: Treviso, Torino e Roma.

“L'impegno è stato veramente gravoso per la nostra giovane sezione - spiega Giuseppe Longo, responsabile della sezione judo della Polisportiva e coordinatore per l'organizzazione di tutti gli eventi -. Siamo stanchissimi ma anche molto soddisfatti. La sezione è stata impegnata al massimo delle sue possibilità, con tanti genitori che hanno aiutato nell’allestimento e nell’organizzazione delle manifestazioni. Siamo soddisfatti per i plausi ricevuti, ma soprattutto per la bella prova della nostra unica atleta in gara domenica che ha conquistato una medaglia storica per il judo riccionese. Infatti, mai un atleta tesserata con una società di Riccione aveva fatto medaglia a questi livelli. Dobbiamo ringraziare i pochi sponsor che ci hanno dato fiducia, la federazione e il Comitato Regionale che ha investito sulla nostra città e l'amministrazione comunale che crede nei nostri eventi e che credo possa ritenersi soddisfatta. Infatti, Riccione è stata invasa da giovani judoka per quasi 4 giorni, come mai era successo prima. Per i nostri ragazzi è stata una bellissima opportunità di crescita ed è questo il motivo per cui puntiamo a portare il grande judo nella nostra città. Peccato per le molte associazioni romagnole che invece si sono defilate sia dalla partecipazione agli eventi sia dal dare un piccolo aiuto nell'organizzazione. La Polisportiva Riccione si propone di dare seguito a queste iniziative sperando sempre di dare un fattivo contributo al movimento judoistico romagnolo, che al netto di limitate realtà di nicchia, si è ancora una volta dimostrato immaturo. L'attività federale è una cosa seria e va fatta con competenza. Noi abbiamo avuto il piacere di ospitare in questi giorni il futuro del judo italiano e la Polisportiva era presente con tutte le sue forze”.

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