Il Rimini Calcio rischia il fallimento, i tifosi non ci stanno: "La squadra è un bene comune"

La tifoseria biancorossa interamente riunita in assemblea, giovedì sera, con il presidente Fabrizio De Mais, ribadisce con fermezza il proprio “Adesso basta”, invitando i soci ad onorare gli impegni presi

Continua l'anno nero del Rimini Calcio: dopo la retrocessione in serie D si tenta di ripianare il debito societario, ma per ora senza successo. Il rischio è quello del fallimento, ma in tanti non ci stanno e gli appelli si moltiplicano. La tifoseria biancorossa interamente riunita in assemblea, giovedì sera, con il presidente Fabrizio De Mais, ribadisce con fermezza il proprio “Adesso basta”, invitando i soci ad onorare gli impegni presi entro le scadenze utili per il salvataggio del sodalizio sportivo.

“La squadra cittadina è un bene comune e un patrimonio non solo della tifoseria ma dell’intera città pertanto non può essere ostaggio degli interessi e della volontà di pochi. Tutti coloro che hanno assunto degli impegni li rispettino e chiunque abbia cagionato dei danni ponga rimedio senza indugi. La misura è colma e l’indignazione cresce, siate responsabili”, conclude la tifoseria riunita (Red White Supporters, Collettivo Riminese, Amici del Rimini Calcio, Club Marebello, Club Tre Moschettieri, Club G. Sarti)

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