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La società sportiva riccionese chiude il 2020 e guarda agli appuntamenti del 2021

“Noi abbiamo voluto rispettare le regole fermando i corsi – dice Emanuela Donati - ciononostante abbiamo garantito ai nostri atleti il massimo allenamento"

Il Pura Vida di Riccione archivia una stagione difficile, il 2020, condizionata dalla pandemia di Coronavirus, ma ugualmente ricca di spunti ed opportunità per la società multidisciplinare riccionese, che con la sua Accademia parte dal beach tennis per espandersi verso padel, nuoto, ciclismo, atletica, il benessere della persona a 360 gradi, fino a programmare un 2021 che potrebbe diventare l’anno della svolta. I protagonisti di questa avventura, Max Sforza ed Emanuela Donati, si raccontano per tracciare un bilancio e per annunciare le novità del nuovo anno.

Si parte dal presente: “Noi abbiamo voluto rispettare le regole fermando i corsi – dice Emanuela Donati - ciononostante abbiamo garantito ai nostri atleti il massimo allenamento, ci stiamo allenando tutti i giorni per dare uno stimolo continuo ai nostri ragazzi, tre volte alla settimana alla Playa de Santander, dove viene curata la parte fisica, stiamo garantendo dalle due alle tre ore di allenamento quotidiano ai ragazzi, negli altri giorni ci stiamo strutturando con lezioni on line e poi una volta alla settimana andiamo a correre al parco, in tutte le condizioni. La cosa bella è questo affiatamento che c’è con i ragazzi, si è visto soprattutto durante le feste con doni e lettere, per noi è stato il dono più prezioso, grazie ai ragazzi ed alle loro famiglie. Comunque l’intensità nel lavoro non è mai scesa, abbiamo organizzato match tra i ragazzi, lavorato sull’aggressività con sfide fisiche, coordinative, per cercare di dare sempre stimoli nuovi”. 

Max Sforza sul lavoro quotidiano aggiunge: “Fortunatamente non ci sono stati cali di tensione, ci siamo riusciti attraverso l’attività quotidiana che facciamo. Abbiamo lasciato liberi i ragazzi in merito alla partecipazione alle competizioni. L’idea è sempre stata quella di rimanere coesi e in attività, non ha pesato il fatto di poterci solo allenare per periodo più o meno lunghi, ho visto i ragazzi sempre carichi nell’allenamento, merito di un gruppo molto affiatato. E poi ho scoperto, grazie proprio alle restrizioni del lockdown, scorci di Riccione che non conoscevo nel corso delle uscite di corsa che facciamo”. Poi uno sguardo sul futuro: “Il progetto accademico va avanti – spiega Emanuela Donati – abbiamo inserito la parte della fisioterapia, i nostri ragazzi avranno delle valutazioni che ci aiuteranno a monitorare il lavoro che stiamo facendo, poi ci sono altri progetti con un’Accademia di musica, con la quale stiamo strutturando un lavoro incentrato sul ritmo, cercando di dare maggiori stimoli e miglioramenti, ed inserito anche la danza sempre con un’ottica specialistica sul beach tennis che serva a migliorare i passi tecnici. Abbiamo mantenuto la ginnastica posturale, la preparazione fisica, i test fisici, l’aspetto mentale, le valutazioni nutrizionali. Siamo partiti con 12 allievi, ora ne abbiamo 20, con nuotatori, pallanuotisti e ciclisti arriviamo a 60, è un bellissimo traguardo”. Il sogno è avere una casa propria: “Stiamo collaborando con giocatori e tecnici di Padel, stiamo creando un’Accademia e per quanto riguarda per il 2021 avremo una struttura tutta nostra un po’ particolare, non il classico Circolo, ma un centro di perfezionamento, vogliamo realizzare qualcosa che crei collaborazione con i Circolo e le loro famiglie”.

Guarda al futuro anche Max Sforza: “Per la stagione estiva siamo pronti con un nuovo progetto che prevede una serie di situazioni importanti, ci auguriamo che si possa operare in maniera più tranquilla e libera per potere continuare a fare attività, tornei e competizioni”.

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