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La vigilia di RivieraBanca Basket Rimini-San Giobbe Chiusi vista da Coach Massimo Bernardi

"Io e tutti quanti i ragazzi vogliamo e ci aspettiamo un'altra partita come quella di domenica: dobbiamo guardare più a noi in questo momento del campionato"

Alla vigilia di RivieraBanca Basket Rimini-San Giobbe Chiusi coach Massimo Bernardi fa il punto della situazione in casa biancorossa dando le indicazioni su come affrontare la sfida. "Prima di tutto cosa dobbiamo aspettarci da noi stessi? - si domanda l'allenatore - Io e tutti quanti i ragazzi vogliamo e ci aspettiamo un'altra partita come quella di domenica: dobbiamo guardare più a noi in questo momento del campionato. Abbiamo la consapevolezza di poter fare l'ultimo salto di qualità perchè le partite contro Livorno ed Ozzano sono state giocate bene per metà, due quarti una e due quarti l'altra, e così non è sufficiente per vincere le partite: bisogna essere tosti e determinati in difesa come abbiamo fatto domenica per 40' senza pensare a tante sottigliezze o tante cose troppo tecniche o belle da vedere, dobbiamo essere molto concreti e di sostanza in difesa. San Miniato è una squadra diversa da Chiusi che è più strutturata, fatta per vincere il campionato: ha dei giocatori molto bravi, esperti ed alti, non hanno quel fugore agonistico che ha San Miniato. A maggior ragione ancora di più in questa partita dobbiamo mettere noi l'intensità in campo.

Rivedremo un quintetto atipico con Rossi o Mladenov da '4' tattici? Ci sono aggiornamenti sulle condizioni di Crow e Bedetti?
Li rivedremo eccome perchè quella è la base del nostro gioco, una consapevolezza sopraggiunta. E' chiaro che Crow in buona condizione fisica sarà un'arma per noi, anche Moffa con consapevolezza e decisione sarà un'arma per noi. Chiusi gioca anche con Berti, un playmaker di grande esperienza, da '4' abbassando il quintetto quindi può darsi che rivedremo gli stessi adattamenti: Rossi ha lavorato molto bene così come Mladenov, conteremo ancora sulla loro energia e sulle loro gambe. Per Crow vedremo oggi e domani quali saranno le sue condizioni, ma la squadra nel complesso c'è; mi dispiace veramente tanto per Bedetti, abbiamo fatto un percorso insieme e lo conosco molto bene sia da giocatore che da ragazzo, so quanto ci soffre, quanto ama il basket e ci terrebbe a giocare, però purtroppo questo problema al piede lo blocca e non gli ha mai dato modo di giocare quest'anno.

A prescindere dalla posizione in classifica di fine campionato, le partite contro Chiusi, Livorno e San Miniato saranno prese come riferimento per capire il livello della squadra?
La cosa importante siamo noi, la nostra fiducia e consapevolezza di giocare in un certo modo: abbiamo fatto credo un definitivo salto di qualità dopo la sconfitta contro Ozzano, c'è la consapevolezza da parte di tutto il gruppo che ce la possiamo giocare con tutti, da Livorno a Chiusi, San Miniato ed Omegna. L'importante è essere molto coesi e determinati in difesa dove l'errore di un compagno può succedere, ma se un compagno sbaglia difensivamente voglio vedere l'area piena di quattro giocatori: un muro invalicabile e poi tutte le successive rotazioni ed i recuperi. Bisogna assolutamente difendere come abbiamo difeso nei primi due quarti contro Livorno e tutta la partita contro San Miniato.

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