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Un anno senza Marco Simoncelli: il dolore è ancora troppo forte

Un anno senza Marco Simoncelli. Pista di Sepang, curva numero 11. Erano le 10.56 del 23 ottobre dello scorso anno. In quel punto la Signora nera si è portata via "Super Sic"

Un anno senza Marco Simoncelli. Tracciato di Sepang, curva numero 11. Erano da poco passate le 10 del 23 ottobre dello scorso anno. In quel punto la Signora nera si è portata via "Super Sic". Un dramma che ha sconvolto il mondo dello sport, gli appassionati di motociclismo, e la gente comune che aveva adottato quel viso semplice e sorridente perchè un ragazzo di altri tempi. E' un martedì triste a Coriano: nessuna manifestazione di piazza, nessuna celebrazione pubblica come ha voluto la famiglia.

"Non ce la siamo sentita - ha detto qualche giorno fa il papà Paolo - di organizzare qualcosa. Non in quel giorno, che vorremmo cancellare dal calendario. Il dolore è ancora troppo forte". Simoncelli vive attraverso le numerose iniziative, come la creazione di una fondazione benefica nata con la volontà di sostenere progetti umanitari, ma anche nei ricordi. Come il nostro di RomagnaOggi.it, quando il 13 gennaio del 2010 ci rilasciò un'intervista dopo esser stato eletto dai nostri lettori come personaggio dell'anno 2009.

IL DRAMMA - Il dramma si era materializzato al secondo giro del Gran Premio della Malesia, quando il "Leone" di Coriano ha perso il controllo della sua Honda, restandovi aggrappato. La moto è tornata inspiegabilmente verso il centro della pista proprio mentre arrivano Colin Edwards e Valentino Rossi che non potettero fare nulla per evitarlo. Simoncelli restò immobile a terra senza casco. Nell'impatto aveva riportato traumi al torace, alla testa e al collo. I medici tentarono l'impossibile rianimandolo per 45 lunghissimi minuti.

"Era già morto e io l'avevo salutato a bordo pista", ricorda il padre, che vide l'incidente davanti a se. Alle 10.56 ora italiana quello che tutti temevano si trasformò in realtà. "Il Sic era tanto duro in pista, come dolce nella vita", lo ricordò a caldo Rossi.  Simoncelli risponedeva così a chi gli chiedeva se avesse paura di farsi male in un incidente: "Si vive di più andando 5 minuti al massimo su una moto come questa, di quanto non faccia certa gente in una vita intera". Il destino è stato crudele, se l'è portato via a 24 anni e poco importa che stesse facendo la cosa che amava di più. "Ora vai e insegna agli angeli come si impenna", recitava uno dei tanti messaggi con le firme degli amici di Coriano.

 

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