Moto3, super Italia ad Assen. Migno ad un passo dalla vittoria dietro Bagnaia e Di Giannantonio

Ottimo quinto posto in rimonta per Niccolò Antionelli. Nicolò Bulega ha chiuso settimo, mentre il poleman Enea Bastianini è caduto nel finale dopo un contatto con Bulega

Inno di Mameli protagonista ad Assen nella categoria Moto3. Pecco Bagnaia ha conquistato in Olanda il suo primo successo nel Motomondiale, beffando per pochi millesimi Fabio Di Giannantonio, Andrea Migno e Romano Fenati. Ottimo quinto posto in rimonta per Niccolò Antionelli. Nicolò Bulega ha chiuso settimo, mentre il poleman Enea Bastianini è caduto nel finale dopo un contatto con Bulega.

Secondo sulla griglia di partenza, Migno è stato nel gruppo di testa per tutte e 22 le tornate di gara. Quinto all'inizio dell'ultimo giro, alla chicane prima del traguardo, s' inventa un sorpasso d'autore e supera ben tre piloti. Secondo solo a Bagnaia sotto la bandiera a scacchi, è stato retrocesso di una posizione sul podio, a vantaggio di Fabio Di Giannantonio, per aver oltrepassato i limiti del tracciato.

"Una domenica indimenticabile - ha esclamato Migno -. E' stata una lotta continua per tutti i 22 giri di gara. Un bel gruppo di piloti, tantissimi sorpassi e un bellissimo finale. Da Jerez siamo cresciuti davvero tanto, abbiamo lavorato sodo e questo podio è per tutto il team e la VR46 Riders Academy che mi ha supportato in questo percorso. All'ultimo giro ho dato tutto: vedevo la vittoria a portata di mano, all'ultima chicane mi sono allargato e sono finito fuori dal tracciato. Mi hanno penalizzato di una posizione, ma poco importa: le regole sono regole e questo terzo posto è incredibile".

Grande rimonta per Antonelli dopo essere partito dalla tredicesima casella in griglia. Il podio è mancato per un soffio, appena 136 millesimi da Bagnaia. Punti importanti e segnali positivi in vista del prossimo appuntamento in Germania, tra tre settimane. "Ho fatto una bella rimonta, peccato però per il podio, mi sarebbe piaciuto farlo qua - ha dichiarato Antonelli -. Ero secondo fino a tre curve dalla fine, ma sono stato risucchiato dalla scia e mi sono trovato imbottigliato senza poter far niente. Siamo stati veloci e il feeling era davvero buono, questo è un segnale positivo per le prossime gare. Ci riproviamo al Sachsenring".

Bulega ha parlato invece di "una grandissima bagarre per tutta la gara: continui sorpassi e un ritmo davvero altissimo. Rispetto agli altri perdevo qualcosa in velocità, ma sono riuscito a rimanere nel gruppo di testa fino alla bandiera a scacchi. Negli ultimi giri, qualche sorpasso troppo aggressivo e dei contatti di gara con alcuni piloti mi hanno fatto perdere la scia dei primi, ma nel complesso è stata una bella lotta. ​

Bastianini è caduto mentre era impegnato in un tentativo di sorpasso su Bulega. Si è così chiusa nella maniera più sfortunata la gara di Enea, che aveva perso terreno dopo un paio di episodi in cui era stato coinvolto incolpevolmente ma era riuscito a recuperare bene, riportandosi nel gruppetto di testa in attesa dell’attacco finale: “Sin dalle prime battute della corsa mi è sembrato di essere un bersaglio per gli altri piloti: Rodrigo mi ha superato ed è caduto davanti a me e lì ho capito che sarebbe stata una gara molto complicata".

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"Tanti piloti riuscivano ad essere veloci e la bagarre era accesissima - ha proseguito -.  A metà gara Canet mi ha costretto a un’escursione fuori pista nella quale ho perso terreno e diverse posizioni: il divario dai primi non era molto, ma non era semplice fare sorpassi. In ogni caso quando le gomme sono calate ho iniziato a fare un buon ritmo, riportandomi sotto ai primi: negli ultimi giri ho deciso di mantenermi attorno alla terza o quarta posizione in attesa dell’attacco finale, ma mentre cercavo di superarlo Bulega mi ha chiuso e sono caduto. Non è stata una bella manovra, però ormai è andata così e ora bisogna guardare avanti. Il campionato è ancora lungo e voglio recuperare il più possibile”.

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