Moto3, svanisce in Australia il sogno mondiale per Enea Bastianini

Autore di una straordinaria rimonta, il pilota riminese è rimasto coinvolto in una caduta innescata dal rivale Danny Kent

La rincorsa al titolo mondiale di Enea Bastianini si è purtroppo conclusa nel Gran Premio d’Australia disputato a Phillip Island: il diciassettenne pilota del Gresini Racing Team Moto3 è infatti stato messo fuori gioco a 9 giri dal termine da una caduta innescata proprio dal suo rivale per il mondiale, Danny Kent. Bastianini, che fino a quel momento si era prodotto in una grande rimonta che lo aveva portato già a metà gara a ridosso dei primi, stava seguendo da vicino Kent e Antonelli, quando l’inglese ha urtato l’italiano coinvolgendo anche l’incolpevole Enea. Fortunatamente gli esami in clinica mobile hanno evidenziato soltanto una microfrattura all’anulare della mano sinistra, che non dovrebbe dare problemi a Enea nel prossimo appuntamento in Malesia, dove l’obiettivo principale sarà riprendersi la seconda posizione in campionato, ora detenuta dal portoghese Miguel Oliveira, oggi vincitore.

Kent aveva troppa foga di tornare davanti - ha spiegato Bastianiniha fatto un errore e sono capitato proprio nel mezzo della caduta. È un vero peccato, perché queste ultime due gare non sono certo andate come speravamo: in Giappone ci siamo comunque difesi bene, qui invece abbiamo avuto diversi problemi di assetto durante le prove. Sapevo comunque che sarei potuto emergere in gara oggi e infatti stava andando abbastanza bene. Anche dopo aver fatto un errore quando ero dietro a Fenati, con una piccola escursione fuori pista, ero convinto di poter ricucire il gap dai primi. Invece non ne ho avuto l’opportunità… mi dispiace, ma le gare sono anche queste. Fortunatamente nella caduta ho rimediato soltanto una microfrattura a un dito della mano sinistra, che non mi dà fastidio. È inoltre un peccato perdere il mondiale in questo modo: sono molto deluso perché ci credevo e invece tutto è finito proprio per una caduta causata dal mio rivale. Penso comunque che quest’anno forse se lo meriti di più lui di me… Ora pensiamo a riprenderci il secondo posto in classifica: dovremo lottare per riuscirci, perché nelle ultime tre gare Oliveira è andato molto forte”.

Nella caduta è rimasto coinvolto anche il pilota cattolichino Niccolò Antonelli (Honda - Ongetta Rivacold) che, scattato nelle retrovie dopo che in qualifica era stato coinvolto incolpevolemente in una caduta, ha impostato una gara in recupero, una rimonta difficile ma non impossibile. Riuscito a portarsi fino alla sesta posizione ma il gruppo è molto compatto e il rischio di cadute elevato. Nel corso del tredicesimo giro, mentre si trovava a lottare per la Top Ten, un contatto con il britannico Danny Kent lo mette fuori dall'area punti senza speranza di recupero dai primi. Antonelli chiude la gara in diciassettesima posizione. "Partire dalla quinta fila non era facile oggi - ha commentato Antonelli. - All'inizio ho faticato ma poi sono riuscito a recuperare un bel po' di posizioni. Cercavo di ridurre il gap dal gruppetto di testa e stava andando tutto bene fino al contatto con Kent che mi ha chiuso la traiettoria costringendomi a uscire fuori pista. Peccato ma ci riproviamo in Malesia".

Caduta anche per Andrea Migno (Ktm -Sky Racing Team Vr46) che ha chiuso la gara in anticipo a causa di una scivolata che lo ha costretto a uscire di scena al settimo giro. "La scivolata ha sicuramente guastato tutto - ha spiegato MIgnoma il nostro primo obiettivo resta quello di partire meglio in gara. Il feeling oggi era buono, ma eravamo troppo indietro nello schieramento di partenza e questo ci penalizza molto, bisognerà rischiare di più nelle prove ufficiali".

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Gran Premio di Australia da dimenticare anche per il quarto pilota riminese impegnato nel Motomondiale, Stefano Manzi (Mahindra - San Carlo Team Italia), fuori gioco alla seconda curva a seguito di una caduta. "Ho commesso un errore - è stato il commento di Manzi - e questo ha precluso la possibilità di ottenere un risultato alla nostra portata. Alla seconda curva sono finito fuori traiettoria e, sullo sporco, ho perso il davanti ritrovandomi a terra. Peccato perchè potevamo far bene oggi. Con la squadra abbiamo lavorato bene nei tre giorni, stiamo vivendo un buon momento e siamo pronti a rifarci tra pochi giorni in Malesia".

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