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MotoGp, test in Malesia. Rossi preoccupato: "Siamo indietro"

Sguardi perplessi nei box Ducati al termine della terza ed ultima giornata di test MotoGp a Sepang. Valentino Rossi ha fatto decisamente fatica, chiudendo i collaudi al decimo posto a 1.077 da Stoner

Sguardi perplessi nei box Ducati al termine della terza ed ultima giornata di test MotoGp a Sepang. Valentino Rossi ha fatto decisamente fatica, chiudendo i collaudi al decimo posto a 1.077 dalla migliore prestazione realizzata dalla Repsol Honda di Casey Stoner in 2'00”473. Rossi ha completato 57 giri, dicendosi “molto preoccupato” perchè preceduto anche dalle Yamaha e Honda satellite. Il nove volte campione del mondo si è detto troppo lento in ingresso curva.

Inoltre ha evidenziato anche problemi in fase d'accelerazione: “La nuova elettronica che abbiamo provato in questi test ci ha permesso di esser più veloci in rettilineo, ma le altre cose che sono state collaudate per risolvere i problemi più gravi non hanno funzionato”, ha osservato il pilota di Tavullia. Tuttavia rispetto al 2011 la nuova Ducati sembra più adatta allo stile di guida del “Dottore”: “La moto risponde alle modifiche, ma non riusciamo ad esser costantemente veloci”.

Il morale di Valentino non è dei migliori: “Ora vediamo come andrà a Jerez, dove la pista è differente rispetto a questa di Sepang e ci sono temperature diverse - ha evidenziato -. Ho sofferto tanto il sottosterzo, non riuscendo a guidare. Dopo il primo test pensavo che le cose sarebbero andate meglio, ma non siamo riusciti a trovare il giusto bilanciamento. L'unica cosa positiva è che abbiamo ridotto un po' il gap, ma prendere sei decimi sul passo è tanto. Sono preoccupato”.

“Avrei preferito essere più avanti, non c’è dubbio – ha affermato Nicky Hayden, che ha chiuso la giornata all'undicesimo posto -, ma questo è stato il mio primo vero test dell’anno e posso dire di avere un feeling migliore in frenata e in curva e che la moto mi da feedback più preciso. Anche i tempi non sembrano risentire, al contrario di quanto avveniva l’anno scorso, quando l’asfalto diventa più caldo e scivoloso. Ci resta molto da lavorare”.

“Abbiamo ancora del chattering e dobbiamo migliorare in uscita di curva – ha affermato l'americano -. Abbiamo molte idee che non abbiamo potuto provare a causa del meteo dei primi due giorni. Verso la fine ho perso l’anteriore nella prima curva e sono caduto ma è stata una cosa da niente e sono a posto. Sono molto contento di come sta guarendo la spalla. Con altre tre settimane di riposo e riabilitazione dovrei essere vicino al 100 per Jerez”.

“La pioggia ha reso più difficile ottenere la prestazione pura perché il set up viene modificato continuamente – ha osservato Filippo Preziosi, Direttore Generale Ducati Corse -. Naturalmente avremmo preferito che fossero più avanti, ma comunque il pacchetto di elettronica che era la novità che avevamo in questi test è piaciuta ad entrambi. Tra qui e i prossimi test a Jerez continueremo a lavorare e in Spagna cercheremo di coordinare insieme ed ottimizzare tutto quello che abbiamo”, ha concluso.

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