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Myers torna sul parquet: "Ho risposto alla chiamata di San Patrignano"

Sabato alle ore 18 indosserà canotta e calzoncini della Cimberio San Patrignano per affrontare la Polisportiva Vis Trebbo in una sfida valida per il campionato di serie C

Ad un anno dall'addio, Carlton Myers torna al basket proprio da dove l’aveva lasciato. Sabato alle ore 18 indosserà canotta e calzoncini della Cimberio San Patrignano per affrontare la Polisportiva Vis Trebbo in una sfida valida per il campionato di serie C. «Ho sentito bisogno di rispondere ad una chiamata importante, quella degli amici di San Patrignano in un momento particolare della comunità", ha spiegato in conferenza stampa il portabandiera italiano delle Olimpiadi di Sydney 2000.

"Quello che posso fare è dare il mio contributo in ciò che so fare meglio,  giocare a basket, soprattutto cercando di riportare quell’entusiasmo che nello spogliatoio è andato scemando», ha aggiunto. Ad accoglierlo a braccia aperte il responsabile della squadra di San Patrignano Osvaldo Petris, che così ha spiegato il momento no: «Le sorti della nostra squadra sono andate a braccetto con quelle di tutta la comunità. E’ ormai palese che San Patrignano ha vissuto un momento difficile, dovuto a difficoltà finanziarie. Queste difficoltà si sono riversate anche sulla squadra che nelle passate settimane ha visto andarsene alcuni componenti, allenatore compreso, e che ora rischia i playout. Ma aldilà di quello che sarà il risultato finale vogliamo portare a termine la stagione lottando fino in fondo, coerenti con lo spirito di continuità che caratterizza l’impegno di San Patrignano. Per questo siamo davvero felici che Carlton giochi con noi questa partita».

Di una sola partita infatti si tratterà, ma questo non sminuisce lo stupore generale per un ritorno inaspettato che Myers ha motivato così: «Innanzitutto da parte mia c’è la volontà di essere un esempio, in sintonia con quello che si fa qua in comunità, ovvero trasmettere la voglia di lottare insieme per un obiettivo. Questo è fondamentale. Con le dovute proporzioni, rispetto all’importanza molto più grande delle attività finalizzate a salvare vite come avviene in questo posto, io vorrei essere un esempio sportivo di determinazione. Si tratterà però solo di una partita perché non posso e non voglio tralasciare gli impegni che ho preso con le famiglie dei ragazzi della mia agenzia. Oltre a questo però sono felice di giocare perché sarà bello poterlo fare affianco a mio figlio Joel».

In campo con lui ci sarà infatti anche suo figlio Joel, sedicenne in prestito dai Crabs Rimini, apparso leggermente preoccupato di dover giocare accanto al padre: «Spero solo che tutta quest’ansia non m’impedisca di giocare tranquillo. Ci tengo tanto anch’io a dare il mio contributo». «Speriamo che Carlton s’inserisca bene negli schemi della squadra», ha infine scherzato l’allenatore Gianluca Gregori.«I problemi forse li avrà Joel», ha ribattuto sorridente il campione.

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