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Nuova impresa per l'atleta paralimpico Lucarelli: terminata la traversata del Lago d'Iseo

Il nuotatore Cristian Lucarelli: "Continua il mio progetto di dimostrare a tutti i disabili che pensano di non potere fare sport che invece tutto è possibile"

Cristian Lucarelli ha centrato un’altra impresa. L'atleta paralimpico FINP e consigliere della Polisportiva Riccione, ha infatti aggiunto al suo personale palmares anche la Traversata del Lago d’Iseo. L'edizione numero 23 di questa “classica” a livello nazionale, si è svolta in versione riadattata a causa delle restrizioni legate alla pandemia, ma le condizioni meteo favorevoli hanno regalato a tutti i partecipanti una cornice naturale magnifica che ha fatto da sfondo a un evento ricco di storie importanti. E sicuramente importante è la storia di Cristian Lucarelli, nuotatore tetraplegico che ha portato a termine la traversata supportato dall’amico e tecnico Ilario Battaglia, delegato regionale FINP e referente della sezione Nuoto Paralimpico della Polisportiva Riccione. Un'altra impresa dai mille risvolti e insegnamenti.

“Indicativamente uno o due laghi all’anno me li concedo - racconta Lucarelli - e così stavolta ho scelto questa traversata al lago d’Iseo. È stata una gara impegnativa, sulla distanza dei 3,2 km con timing e non sono arrivato ultimo, questo è già un buon risultato. Ho alzato l’asticella, passando dai 2,6 km ai 3,2, ho impiegato un’ora e 16 minuti, un risultato che mi soddisfa, ma non mi fermo certo qui. È stata un’esperienza davvero positiva, che mi ha permesso di unire la vacanza in uno dei luoghi d’Italia più belli da vedere al nuoto in una location fantastica, con il lago ai piedi della catena montuosa che lo circonda. Vado avanti con il progetto di dimostrare a tutti i disabili che sono in casa credendo di non poter fare sport, che invece tutto è possibile. Basta creare le condizioni per farlo. Un grande ringraziamento all’amico Ilario per avermi accompagnato non solo in macchina ma in acqua, nuotando poco avanti a me. È stato davvero bellissimo”.

E c’è poi un po’ di Polisportiva Riccione anche alle Paralimpiadi di Tokyo, dove Giovanni Achenza ha conquistato la medaglia di bronzo nel triathlon, categoria Ptwc. Il 50enne atleta sardo vive a Cattolica, lavora a Riccione ed è tesserato per la Polisportiva: lo scorso inverno si è sempre allenato allo Stadio del Nuoto. Una grande soddisfazione per la Polisportiva: un nuovo premio per avere tenuto aperto l’impianto natatorio per gli allenamenti degli atleti agonisti nonostante la pandemia e le mille difficoltà. Una conferma in più che l’impianto riccionese è davvero “la piscina dei campioni”.

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