Playoff Gara 2, amaro in bocca per Rimini: "Arbitri non all'altezza"

"Non si può investire in uno sport nel quale la Federazione non fa’ sì che gli arbitri che scendono in campo siano all'altezza del loro compito", commenta il presidente

Peccato. Finire così una stagione del genere lascia veramente con l’amaro in bocca, perché dopo un girone di ritorno fantastico con 13 vittorie in 15 partite, dopo la qualificazione ai playoff, dopo una Gara 1 giocata alla pari per 30’ contro una corazzata come Forlì e dopo una grandissima prestazione nel secondo episodio della serie, la stagione della NTS Informatica non doveva chiudersi così. Il destino dei biancorossi si sarebbe dovuto decidere sul campo, dopo oltre 37’ di pallacanestro vera, maschia, giocata con il coltello tra i denti, che avevano visto le due formazioni arrivare al finale appaiate. Invece, il 58-63 finale è stato condizionato dalle fischiate della coppia arbitrale siciliana. In semifinale ci va l’Unieuro, squadra di altissimo livello, ma per la bellezza di questa serie e per le emozioni che queste partite hanno portato in due piazze storiche come Rimini e Forlì, probabilmente una Gara 3 sarebbe stata veramente l’epilogo più giusto. 

La tensione di un Flaminio strapieno si fa sentire, e già dai primi minuti il piano partita sembra chiaro: da una parte, i piccoli di Bernardi a sparare dall’arco, con il coach biancorosso costretto a rinunciare a Crotta per falli nel primo quarto, dall’altra Forlì ad appoggiarsi sotto canestro per sfruttare il vantaggio fisico. Dopo uno 0-3 ospite dalla lunetta, Romano brucia la retina pareggiando al 4’: la Unieuro però sembra averne di più, e dopo il 13-16 a 1’ dalla fine firmato Romano, sfrutta i tiri sbagliati dai Crabs per chiudere sul +7. La NTS Informatica è troppo contratta e costruisce poco o nulla, mentre Forlì capitalizza al massimo e scappa sul +11: Chiera fa 18-26 al 14’, i biancorossi dall’arco però sparano a salve, con la Unieuro che ne approfitta per andare sul +15. Poi, dopo i tafferugli per lancio di oggetti sulla panchina biancorossa, con conseguente tecnico fischiato ai danni della NTS, è solo grazie ad una grande tripla dell’argentino che Rimini va al riposo sul 27-37.

Quelli che rientrano dagli spogliatoi sono i Crabs ammirati per tutto il girone di ritorno: Bernardi schiera la ‘cavalleria leggera’ con cinque piccoli e va alla carica. Guidati da un Chiera incontenibile, i biancorossi tornano sul 37-39 del 24’. La reazione ospite è rabbiosa e gli uomini di Garelli tornano sul +11, ma la NTS, trascinata dai suoi tifosi, prima chiude il terzo periodo a tiro (42-48), per poi rientrare sul -2 grazie a Perez. La tripla di Maggio prova a zittire la bolgia del Flaminio, ma, dopo i tre della guardia biancorossa, è Romano a far esplodere il palazzo firmando il sorpasso sul 54-53 a 5’ dalla fine. Pignatti e Crotta fissano il punteggio sul 56 pari, poi il blackout totale dei due in grigio: Bonacini scivola, ma gli arbitri ravvisano il quinto fallo di Crotta.

Dopo il 2/2 ed il pareggio di Chiera, Ferri da tre fa 58-61, la guardia argentina perde palla per un intervento al limite del regolamento di Rotondo, quindi a 8’’ dalla fine Chiera in lunetta fa 0/2. Sul rimbalzo, è Tassinari a contendere il pallone ad un giocatore forlivese: l’arbitro più vicino all’azione fischia palla a due (il possesso sarebbe stato per la NTS), ma quello più lontano è di un’altra idea e fischia fallo lontano dall’azione a Chiera: 2/2 per il 58-63 finale e tanta rabbia per il pubblico riminese, che ha fatto comunque sentire tutto il suo affetto alla sua squadra con una standing ovation, per quella che probabilmente è l’immagine più bella di questa stagione.

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Riguardo all’operato degli arbitri, è questo il commento del presidente del Basket Rimini Luciano Capicchioni, il quale vuole comunque ringraziare per il bellissimo campionato: "Non si può investire in uno sport nel quale la Federazione non fa’ sì che gli arbitri che scendono in campo siano all'altezza del loro compito. Non è giusto e non è corretto che da decenni la Federbasket chiuda gli occhi su questa evidente impreparazione di chi dovrebbe garantire serietà e giustizia in campo. Così facendo gli arbitri hanno tolto la possibilità ai nostri giocatori di ottenere quel risultato che si meritavano. Ringrazio comunque la squadra e lo staff tecnico per l'amore dimostrato in questo campionato verso la maglia di questa storica società”.

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