Primo test amichevole internazionale per il Rimini

Domenica mattina i biancorossi effettueranno una seduta di scarico al “Romeo Neri”, martedì la ripresa degli allenamenti

Nel caldo torrido di Secchiano il Rimini di mister Muccioli, alla prima amichevole stagionale, deve cedere il passo al Teuta Durazzo, formazione militante nella massima serie albanese. Primo tempo tutto sommato equilibrato, discretamente giocato da entrambe le formazioni anche se privo di grandi emozioni. Prima dello scadere gli ospiti passano con Cyrbja che, con un preciso sinistro dal limite, insacca a fil di palo alla sinistra di Scotti. In avvio di ripresa il Teuta raddoppia con Latif che, con un tocco morbido, batte Semprini. Col passare dei minuti la fatica si fa sentire e a pagarla sono soprattutto i biancorossi, reduci da una settimana di doppie sedute di allenamento. Il Teuta, al contrario, mostra una condizione migliore e trame di gioco più disinvolte, grazie anche alla diverse amichevoli già disputate. Il tris al 16’ quando Lena viene atterrato in area da Guiebre, lo stesso giocatore trasforma dagli undici metri. I biancazzurri realizzano anche il poker al 34’ con Vila che, appostato al centro dell’area, non sbaglia. Sei giri di lancette più tardi il Rimini sigla il primo centro stagionale con Valeriani che, sempre dal dischetto, realizza una massima punizione concessa per fallo su Tompte.

Domenica mattina i biancorossi effettueranno una seduta di scarico al “Romeo Neri”, martedì la ripresa degli allenamenti.
Così mister Muccioli al termine della gara. “Ho visto un buon Rimini per i primi 20/25 minuti nei quali i ragazzi sono stati molto corti, hanno sviluppato bene ciò che abbiamo provato in questi giorni e dimostrato il giusto atteggiamento. Non sono contento per aver subìto le reti in quel modo, tutte in fase di possesso, situazioni nelle quali abbiamo denotato troppa sufficienza. E’ vero che siamo reduci da una settimana di doppie sedute, a 40° di temperatura, e che i nostri avversari avevano già alle spalle diverse uscite, dunque per forza di cose più avanti di condizione, ma non deve essere una scusante. Dobbiamo crescere di condizione e migliorare, ciò attraverso il lavoro e una costante applicazione”. 

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