Il Rimini va sotto di un gol e rimane in 10, pareggia e difende il risultato coi denti

Cavalluccio incapace di creare occasioni da rete nonostante la superiorità numerica, con una disattenzione fatale in difesa

Cavalluccio incapace di creare occasioni da rete nonostante la superiorità numerica, con una disattenzione fatale in difesa che permette alla squadra di casa, i rivali del Rimini, di agguantare un pareggio. Infatti un rigore di Butic e oltre 60 minuti in 11 contro 10 non bastano al Cesena per battere il Rimini. Dopo il gol del croato i bianconeri si fanno raggiungere da Arlotti, complice la solita amnesia difensiva.  Dopo tanta attesa è finalmente tempo di derby, la Romagna calcistica risponde presente con 5mila spettatori sugli spalti del "Romeo Neri". Imponenti le misure di sicurezza all'interno e all'esterno dell'impianto riminese, con 200 uomini delle forze dell'ordine a presidiare la situazione.

"Eravamo consci dell’imporanza della gara, per tutto il popolo biancorosso, per noi stessi e per i sacrifici che abbiamo fatto in questi mesi, per la classifica - commenta mister Renato Cioffi -. Per questo era la partita giusta per riemergere, un derby che arrivava nel momento giusto. Peccato perchè in cascina siamo riusciti a portare solo un punto ma sono molto contento perchè i ragazzi hanno fatto una grande prestazione. Ho ritrovato la mia squadra, un gruppo che nonostante l’inferiorità numerica ha cercato di vincere. E ci siamo andati vicini con la bella conclusione di Gerardi e il colpo di testa nel finale di Ventola. L’unico vero rammarico è il fatto che da un po’ di tempo non riusciamo a terminare la gara in 11 contro 11, la mia goduria è stato il vedere Candido, Bellante o Ventola rincorrere l’avversario sino alla nostra area o fare anche i terzini, così come tutti gli altri ragazzi che non si sono mai risparmiati fino all’ultimo secondo. Mi è piaciuto lo spirito battagliero, l’avevamo un poco smarrito poi, dopo averlo ritrovato a Fano, oggi ho avuto la conferma del fatto che questo gruppo possiede temperamento e vuole bene a questi colori. Il merito è tutto loro, sono contento per i ragazzi, così come per il presidente che sta subendo critiche non giuste. Lo ripeto, in un mondo come questo un presidente così serio andrebbe tenuto stretto”.

Per la prima volta, dopo 10 giornate, il tecnico parla degli episodi arbitrali e chiede maggiore rispetto per il Rimini: "Da inizio campionato abbiamo avuto numerosi episodi sfavorevoli, ricordo la punizione a Vicenza dalla quale è nato il loro vantaggio, il tocco di mano dell’avversario a Carpi, il rigore fischiatoci contro a Fano. Oltre all’espulsione di Scappi, sulla quale si potrebbe anche discutere, il metro di misura non è stato il medesimo. Cito ad esempio il giallo ad Arlotti che è andato a esultare sotto la curva dopo il gol mentre il loro giocatore, che ha fatto la stessa cosa, non è stato ammonito. So che il presidente Grassi preferisce non si parli di queste cose, e io continuo a credere alla buona fede, ma quando queste situazioni si ripetono in continuazione, andando a incidere sull’andamento delle gare e sul nostro lavoro, c’è qualcosa che non va bene e la società mi auguro si faccia sentire. Non vogliamo favori, non chiediamo nulla in più, ma siamo il Rimini e meritiamo rispetto”. 

La cronaca

Come annunciato alla vigilia Modesto rafforza il centrocampo, schierando i bianconeri con un 3-5-2: chiavi della metà campo a Rosaia-De Feudis-Franco con Zerbin esterno e Butic e Borello in attacco. Modulo molto simile per il Rimini di Cioffi con Arlotti che appoggia Girardi in un 3-5-1-1. Al 20esimo la prima emozione, cross dalla sinistra per Borello che stacca di testa, Scotti è attento e respinge. La prima chance della partita è bianconera. Il Cavalluccio colleziona corner a ripetizione, non sfruttati al meglio. Al 27esimo l'episodio che può cambiare il match: Scappi trattiene vistosamente Giraudo in area, è rigore più espulsione. Sulla palla va Karlo Butic, l'ariete croato è glaciale e fredda Scotti facendo esplodere la Curva Ovest, il Cesena è in vantaggio. Al 37esimo cross tagliato di Borello, la palla attraversa pericolosamente tutta l'area di rigore, deviata da un difensore del Rimini. Sul corner seguente la palla arriva a Beppe De Feudis che ci prova al volo, il diagonale sfila a lato non di molto. Al 39esimo il Rimini pareggia, solita amnesia della retroguardia bianconera, la palla arriva ad Arlotti che in diagonale batte Agliardi, riprende vita la tifoseria biancorossa. Si va al riposo con un 1-1 che lascia l'amaro in bocca al Cavalluccio, il Rimini ha segnato nell'unica occasione in cui si affacciato dalle parti di Agliardi.

All'ottavo minuto della ripresa Cesena pericoloso, Franco imbecca Zerbin in area riminese, tiro cross deviato con la palla che finisce ancora a Franco, il suo destro a giro sorvola di poco la traversa. Tanti errori tecnici spesso causati dal terreno di gioco, assolutamente non all'altezza di una terza serie. Il Rimini è arroccato ma in modo organizzato nella propria metà campo, i bianconeri non riescono a sfruttare l'uomi in più. Al 23esimo Girardi mette i brividi: il suo sinistro è controllato in due tempi da Agliardi. Modesto aspetta la mezzora per giocarsi tre cambi: dentro Valencia, Valeri e Sarao per Rosaia, Butic e Giraudo. Al 38esimo punizione dal limite per il Cesena: sulla palla va Juan Manuel Valencia, buona la conclusione ma Scotti respinge. Al 41esimo il Rimini in dieci si rende anche pericoloso, il cross dalla sinistra di Silvestro mette i brividi ma si spegna a lato. Modesto si gioca la carta Capellini per Zerbin per provare a svegliare il Cavalluccio. Al 44esimo Ventola stacca di testa tutto solo in area bianconera, per fortuna la palla finisce fuori di pochissimo alla sinistra di Agliardi. I quattro minuti di recupero scorrono via senza sussulti: il derby finisce 1-1 con le firme di Butic e Arlotti.

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