Moto3, la pioggia di Misano sorride a Fenati. Male i riminesi: la "Bestia" subito ko

Il portacolori della Honda del team Marinelli Rivacold Snipers si è regalato il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, tredicesimo round del mondiale Moto3

La pioggia di Misano sorride a Romano Fenati, mentre non porta fortuna ai piloti riminesi. Il portacolori della Honda del team Marinelli Rivacold Snipers si è regalato il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, tredicesimo round del mondiale Moto3. In una gara ad eliminazione (solo sedici al traguardo), l'ascolano non ha commesso la minima sbavatura, facendo il vuoto e dimostrandosi ancora una volta un autentico mastino sul bagnato. L'Italia sorride anche con Fabio Di Giannantonio, che ha portato la Honda del team Gresini Del Conca sul gradino più basso del podio, difendendosi dagli attacchi di un arrembante Aron Canet (Estrella Galicia 0,0), poi caduto a tre giri dalla fine. Tra i due azzurri si è inserito lo spagnolo Joan Mir (Leopard Racing), autore di un lungo all'uscita della Variante Arena al sesto giro.

"Le condizioni meteo erano davvero difficili - commenta il re di Misano -. L'acqua sulla pista cambiava di giro in giro. Alla partenza l'asfalto era molto bagnato, ma a metà gara le condizioni sono leggermente migliorate. Poi ha ricominciato nuovamente a piovere. Sono molto contento perchè non sono condizioni per me perfette queste. Preferisco l'asciutto, ma siamo stati forti sia sull'asciutto che col bagnato. Ho cercato di spingere fin dall'inizio e poi ho amministrato il vantaggio. Questa è una vittoria per la squadra".

"C'erano diverse occasioni per commettere errori, ma sono stato bravo perchè l'aderenza della pista non era ottimale - è la felicità Di Giannantonio -. Sono stato calmo, ho fatto un errore soltanto all'inizio. Poi ho pensato a fare la mia gara, nonostante la pressione di Canet. Poi lui ha commesso un errore. A quel punto ho cominciato quasi a piangere. E' davvero bellissimo salire sul podio qui in Italia". "E' stata una gara pazza - afferma il leader del campionato (otto vittorie e dodici podi) - La pista era sempre più scivolosa di giro in giro e non sapevo cosa fare. Sono contento di come ho gestito la gara. Congratulazione anche a Romano, che ha fatto una gran gara".

Misano amara per i piloti di casa

Magra consolazione per Nicolò Bulega e Andrea Migno (Sky Racing Team VR46), rispettivamente al quinto e nono posto. Il pilota di Saludecio è riuscito a rimontare, complici anche le numerose cadute degli alti, dalla 24esima posizione, dove era stato retrocesso per condotta irregolare nelle qualifiche. Domenica da dimenticare per Enea Bastianini: prima la retrocessione in griglia in quarta posizione per condotta irregolare durante le qualifiche, poi una doppia caduta, la prima al secondo giro alla Variante del Parco e la seconda al 12esimo. Alla fine ha chiuso 14esimo. Non hanno visto la bandiera a scacchi Niccolò Antonelli (Red Bull Ktm Ajo), Marco Bezzecchi (Mahindra Cip) ed i portacolori del team Sic58 Squadra Corse Tony Arbolino e Tatsuki Suzuki.

Le dichiarazioni dei piloti

"E' stata una giornata molto difficile - ha commentato uno sconsolato Niccolò Antonelli. - Nonostante le condizioni meteo, volevo dare tutto per fare del mio meglio. Per quanto riguarda la prima caduta, non riesco a spiegarmi cosa sia sccesso: stavo andando dritto e mi sono ritrovato all'improvviso sull'asfalto. La seconda volta, invece, stavo spingendo al massimo per recuperare dal momento che mi sentivo a mio agio ma, al momento di entrare in curva, ho perso il posteriore. Oggi in tanti sono caduti e non hanno completato la gara, quello che mi consola è poter dire di aver dato tutto me stesso sentendomi in buone condizioni per la prossima gara".

"Dopo la penalizzazione in qualifica e il warm up, mi ero già immaginato una gara, per così dire, di sopravvivenza - è stato il commento di Andrea Migno. - Sono partito bene, ma ho cercato di non commettere errori e di rimanere tranquillo. Giro dopo giro, ho impostato il mio passo e sono riuscito a recuperare. Ho chiuso al nono posto e sono abbastanza soddisfatto anche perché ho guadagnato due posizioni in classifica generale". "Già dal warm up - ha aggiunto Nicolò Bulega - avevo capito che sarebbe stata una gara ad eliminazione. C'era molta acqua in pista, ma la difficoltà maggiore era che in alcune curve la moto scivolava davvero molto, mentre in altre c'era più grip. Dopo i primi giri, hanno iniziato a cadere molti piloti così ho preferito non prendere troppi rischi e guidare con il mio passo. Ho fatto una buona gara e ho centrato la Top5, un bel risultato per continuare a lavorare in vista delle prossime gare".

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