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Rugby, la Civis scivola “sul campo” di casa

Domenica, è ripreso dopo la pausa per le festività natalizie, il campionato di serie C di Rugby, e la capolista Civis attendeva sul campo di casa per un match decisivo il Fano Rugby, partita che però non si è mai giocata.

Domenica bagnata ma non fortunata per il rugby riminese, la colpa però non è tutta da imputarsi a Giove Pluvio e tanto meno ai ragazzi della Civis che in campo per affrontare il Fano non ci sono scesi proprio. Domenica, è ripreso dopo la pausa per le festività natalizie, il campionato di serie C di Rugby, e la capolista Civis attendeva sul campo di casa per un match decisivo il Fano Rugby, partita che però non si è mai giocata.

La pioggia, nemmeno troppo copiosa, scesa su Rimini dopo mezzogiorno, è stata sufficiente infatti per rendere impraticabile il campo di Rivabella. Già soprannominato “Rolland Garros” perchè pavimentato in terra rossa come i popolari campi da tennis Parigini, da domenica il campo del Rimini rugby si meriterà anche l’appellativo di “catino”. La mancanza di lavori di ristrutturazione della superficie, più volte sollecitati dalla società e promessi dal Comune, ha ormai compromesso la tenuta del campo, in cui sta riaffiorando l'argilla utilizzata per compattarne il fondo che, oltre a impedire il deflusso dell'acqua piovana, crea pericolose pozzanghere di fango compatto micidiali per ginocchia e caviglie dei giocatori. Così alle 14,30 l’arbitro dell’incontro, insieme ai capitani delle due squadre, è entrato in campo per effettuate le le verifiche di rito, decidendo di rimandare tutti a casa: la squadra ospite giunta da Fano e l’arbitro da Bologna, costretti loro malgrado ad una trasferta infruttuosa, che sarà da ripetere.

“Non sono solo le promesse disattese – commenta il presidente del Rimini Rugby – a fare male, ma quel che dispiace è vedere che tutto il lavoro fatto nei dieci anni di esistenza della società, rischia di essere cancellato a causa di cavilli burocratici, immobilismo e mancanza di prospettiva. Ancora più se si pensa che ci sono strutture al momento inutilizzate che ci permetterebbero di far giocare tutti ( dai piccolissimi alla serie C) in sicurezza e tranquillità. Sono anni ormai che il Rimini rugby chiede una casa credibile, oltre che presentabile – continua il presidente - che possa garantire un futuro a quanto sta prendendo forma, la strada è ancora lunga ma i risultati di questa stagione indicano che è quella giusta, speriamo che non ci porti fuori dai confini comunali”.

Nella mattinata si è disputata, sullo stesso campo che si presentava già oltre i limiti del regolamento la partita combattutissima tra la Spy Investigazioni e Amatori Rugby Macerata. Sono stati infatti i capitani a nome delle due squadre di concerto con l'arbitro, a decidere che nello spirito del Rugby sarebbero scesi ugualmente in campo, con tutti i rischi del caso. Come gladiatori nel fango, i giocatori si sono affrontati senza risparmiarsi fino al fischio finale dell'arbitro che ha decretato la vittoria di una sola lunghezza dei marchigiani con 18 a 17.

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